Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Pedalando senza numero

Il 2 giugno, nel capoluogo emiliano, si correrà ne' "Le valli bolognesi", la quarta tappa del Giro dell'Appennino bolognese e valli di Comacchio, il tour cicloturistico Uisp che antepone la socialità alla vittoria

Un cicloturista Uisp sulle strade del Giro di Romagnadi Fabrizio Pompei


BOLOGNA - Bologna, 1971. Un'osteria fuori porta, un gruppo di amici con due passioni: il Bologna F.C. che non lotta più per lo scudetto come qualche anno prima e la bicicletta. Qui nasce, proprio con il nome di quel vecchio bar di via Emilia Levante, l'associazione sportiva dilettantistica (asd) Bitone, che il 2 giugno darà vita alla gran fondo cicloturistica de' "Le valli bolognesi", quarto appuntamento del Giro dell'Appennino bolognese e valli di Comacchio. A distanza di 42 anni lo spirito di socialità e aggregazione dell'osteria Bitone continua a vivere in ogni tappa di questa manifestazione targata Uisp: nessun numero sulle spalle, nessun avversario da battere né un cronometro con cui confrontarsi. Si pratica invece uno sport lontano da ogni forma di competizione e che diventa occasione per scoprire le bellezze del territorio e della buona tavola, per tenersi in salute e per il semplice gusto che si prova nel pedalare in compagnia.

Sempre nel rispetto dello "sportpertutti" l'edizione 2013 de' "Le valli bolognesi" permetterà ai partecipanti di scegliere tra tre percorsi di 52, 102 e 148 km così da offrire divertimento sia a coloro agli appassionati che desiderano fare una semplice pedalata domenicale sia ai ciclisti che vogliono cimentarsi lungo le salite dei passi Raticosa (968m) e Futa (903 m), per un dislivello complessivo di quasi 2000 m. Si attraverseranno poi i comuni di Monghidoro, San Benedetto val di Sambro e Pianoro, dove saranno collocati tre dei quattro punti ristoro previsti lungo il tracciato della gran fondo. "La vera novità di quest'anno - spiega Romano Rangoni, presidente dell'asd Bitone - è l'interesse che enti locali hanno mostrato nei nostri confronti. I Comuni stessi hanno offerto le piazze principali alla nostra iniziativa che ormai costituisce una festa per i piccoli borghi del nostro Appennino".

Alla partenza "alla francese", prevista dalle 6,30, saranno presenti circa 1500 ciclisti, dai 20 agli 80 anni, con una buona presenza femminile, provenienti non solo dall'Emilia-Romagna ma anche da Veneto, Liguria e Toscana. "Il successo dell'iniziativa - afferma Rangoni - è dovuto oltre alla qualità della proposta e alla cultura ciclistica promossa dai nostri amministratori locali anche all'accessibilità dei costi. Con l'edizione di quest'anno infatti abbiamo abbassato le quote di iscrizione sia per una singola gara sia per l'intero Giro (rispettivamente 5 e 20 euro, ndr) arrivando a contare oltre 700 abbonati". Alla tappa di Bologna seguiranno altri due appuntamenti: il 23 giugno con la "Città di Medicina", con una gran fondo di 147 km e un dislivello di 2280 metri e per poi chiudere domenica 15 settembre a Castenaso con la "Gran fondo dell'uva". Al termine delle sei manifestazioni una graduatoria finale premierà le 15 società che complessivamente avranno realizzato il maggior punteggio.

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