Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Per l'integrazione, si parte dallo sport

Presentata all'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna una risoluzione sul tema sport e inclusione. Un'esperienza nata a seguito dei Mondiali Antirazzisti della Uisp

Una partita di calcetto nel torneo Uisp misto della Bassa Romagnadi Vittorio Martone

 

BOLOGNA - "È assurda la difficoltà che i ragazzi stranieri nati in Italia devono affrontare per accedere alla pratica sportiva. Bisogna trovare ogni maniera per favorirli, perché lo sport è vita, futuro, integrazione". Sono le parole con cui Antonio Mumolo, consigliere della Regione Emilia-Romagna e presidente dell'associazione Avvocato di Strada - che si occupa di fornire assistenza legale gratuita a migranti e senzatetto - commenta la scelta del Partito democratico regionale di presentare all'Assemblea legislativa una risoluzione sul riconoscimento e la valorizzazione dello sport "quale veicolo straordinario di contrasto all'esclusione sociale ed integrazione per i ragazzi italiani e stranieri". Il documento, datato 9 luglio e del quale Mumolo è primo firmatario, è stato iscritto nell'ordine del giorno dell'assemblea del 16 e 17 luglio, "incontrando il favore di molti - sottolinea Mumolo - in attesa di essere approvato, come sicuramente sarà, nella prossima riunione prevista a settembre". La risoluzione chiede alla Regione Emilia-Romagna di "aderire alla campagna della 'Rete G2 - Seconde generazioni', di agire per sollecitare il Governo ed il Coni perché adottino le necessarie modifiche per consentire ai ragazzi, arrivati nel nostro Paese a meno di 10 anni, di tesserarsi a società o associazioni sportive seguendo le stesse procedure di un giovane italiano".

Un ruolo importante nello stimolare l'iniziativa del Pd lo hanno avuto i Mondiali Antirazzisti, la manifestazione della Uisp contro tutte le discriminazioni, che aveva chiuso i battenti il 7 luglio a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, due giorni prima della presentazione del documento all'Assemblea legislativa. "Il tema dell'accesso allo sport - evidenzia il consigliere regionale - è stato al centro del dibattito ospitato ai Mondiali con la ministra Kyenge Kashetu. Noi abbiamo pensato di dare subito un seguito istituzionale a quel confronto. In attesa della legge sullo ius soli sarebbe un segnale enorme da parte della Regione, per sottolineare la disponibilità delle istituzioni nei confronti di persone che vogliono impegnarsi per un paese che sentono loro. Per l'integrazione, si parte dallo sport".

E a commentare l'iniziativa è Carlo Balestri, vice presidente della Uisp Emilia-Romagna e responsabile dell'organizzazione dei Mondiali Antirazzisti. "Sono di ritorno da Roma dove al ministero si è discusso del piano di azione contro il razzismo. È stato istituito un gruppo tematico sullo sport e la prima esigenza emersa è quella di rilanciare una campagna aperta a varie organizzazioni sul cambiamento del regolamento delle federazioni. Sarà una campagna aperta a tutti, ancora più forte grazie al coinvolgimento del Ministero all'integrazione e dall'Unar. Siamo contenti di questi scenari, anche perché i Mondiali Antirazzisti, mai come quest'anno, sono riusciti a entrare in perfetta sintonia con un mondo sempre più attento al tema dell'inclusione. I messaggi lanciati sono stati raccolti dalle istituzioni, sia da Mumolo che dalla ministra Kyenge Kashetu, che nello sport hanno trovato uno strumento fondamentale. Anche questa è la grande forza dei Mondiali Antirazzisti, aver fatto maturare frutti che oggi è tempo di cogliere".

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