Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Pratica quotidiana dell'intercultura: le parole chiave della Uisp del futuro

Dopo il convegno su sport, diritti e migranti del 20 marzo, Manco sottolinea il ruolo dello sportpertutti per l'integrazione.

di Vittorio Martone


BOLOGNA - "Dallo sportpertutti ai diritti di tutti": come a significare una rivendicazione collettiva, piuttosto che una richiesta di elargizione. È questo il titolo che la Uisp Emilia Romagna, unitamente alla sua commissione su "Diritti, integrazione e multiculturalità", ha voluto dare al convegno tenutosi il 20 marzo presso il Centro sportivo Barca di Bologna e che ha visto coinvolti, oltre ai Comitati Uisp del territorio regionale, associazioni di migranti e soggetti che sul territorio emiliano-romagnolo si occupano quotidianamente di immigrazione e di diritti costituzionali. Tra questi: Andrea Facchini, dell'Osservatorio regionale dell'immigrazione, Silvia Bagni, dottore di ricerca in diritto costituzionale dell'università di Bologna, Federico Serra, del centro stranieri Cgil Bologna, Raymon Dassi, assessore alla qualità dell'integrazione del comune di San Lazzaro di Savena e Richard Amechi, presidente del Forum metropolitano delle associazioni di cittadini non comunitari della provincia di Bologna.

"Incontri come questo - ha affermato Dassi - uniti al lavoro che portiamo avanti anche nel nostro assessorato servono a responsabilizzare tutti, immigrati e non, e a dare un forte messaggio per far capire che con l'impegno collettivo può nascere un'Italia completamente nuova e diversa da quella del passato e priva di qualsiasi paura". "Il lavoro del Forum - ha precisato Amechi - è teso ad aiutare le associazioni che lavorano sul territorio ed aiutare tutti nel processo di integrazione. Per questo siamo felici di sapere che al nostro fianco adesso abbiamo anche la Uisp".

Proprio questa è stata infatti l'idea alla base della manifestazione: creare, tramite la collaborazione dell'associazionismo sportivo, le basi di un allargamento a tutti dei diritti costituzionali. "Un'associazione come la nostra - ha sottolineato infatti Vincenzo Manco, presidente regionale dell'Uisp Emilia Romagna - non può non discutere di come rafforzare la propria soggettività politica nell'azione di contrasto alla discriminazione razziale. Oggi abbiamo promosso un convegno chiamando associazioni sportive e non e rappresentanze istituzionali per confrontarci su come la Uisp possa diventare una delle agenzie della società civile organizzata che può quotidianamente stare nella rete di chi lavora per l'integrazione. Nella nostra specificità facciamo molto ma credo sia arrivato il momento di rafforzare al massimo l'idea di un'interculturalità praticata quotidianamente dalla Uisp".

E proprio da questo principio di pratica quotidiana sono già emersi, nel corso del convegno, alcuni spunti su cui lavorare nel futuro prossimo. Tra questi: la sottoscrizione di un documento congiunto tra Uisp e comunità straniere di Bologna da presentare alle autorità locali, un impegno per lo sviluppo di ruoli dirigenziali dei cittadini stranieri nell'Uisp e una maggiore collaborazione tra l'associazione e l'Osservatorio regionale dell'immigrazione. Si sono poi gettate le basi per la costituzione di un coordinamento regionale del cricket e una maggiore partecipazione delle associazioni di migranti della regione ai Mondiali Antirazzisti, in programma dal 7 all'undici di luglio.

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