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Emilia-Romagna

Pregi e difetti della Londra olimpica

Iniziano oggi le Olimpiadi più eco-sostenibili della storia. Quale sarà l'impatto sui cittadini londinesi? La sostenibilità è prevista anche per loro? Il punto di vista di Vincenzo Manco, presidente Uisp Emilia-Romagna

di Stefano Miglio


UN ATLETA che lancia un missile al posto di un giavellotto. Questo è uno dei due graffiti che Banksy, il più grande interprete della street art mondiale, ha "regalato" a Londra due giorni prima dell'inizio delle Olimpiadi. Non saranno state contente le autorità britanniche, che stanno facendo una campagna feroce contro i writers, arrestando numerose persone. Questo è uno degli aspetti che sta preoccupando di più gli organizzatori. Ma che degrado può portare un bel disegno su un muro? Per le autorità locali è un grave danno all'immagine della città, ma non tutti gli abitanti la pensano allo stesso modo.

Visibilità mondiale e degrado sono gli estremi su cui mediaticamente si muove l'apertura odierna dei Giochi Olimpici, che trasformeranno per quindici giorni Londra nella capitale mondiale dello sport. Quelle londinesi sono state presentate come le Olimpiadi più eco-sostenibili della storia, ma sostenibilità ambientale significa anche sostenibilità per i cittadini? Sicuramente sono numerosi gli aspetti positivi legati all'attenzione all'ambiente: il terreno dove è sorto il villaggio olimpico era un'ex zona industriale molto inquinata, oltre che una delle zone più povere della capitale britannica. L'amministrazione locale sta poi sollecitando la popolazione a muoversi in bici, per evitare di aumentare in modo esponenziale la mole di traffico registrata in questi giorni. Le corsie preferenziali per i tassisti sono state infatti riservate alle delegazioni olimpiche, mandando in tilt la circolazione dei mezzi. I trasporti sono sicuramente il problema più grande: code allucinanti e tempi raddoppiati per percorrere le distanze sono sicuramente un disagio non da poco per chi vive e lavora nella city. In questi ultimi giorni sta affiorando anche il problema della sicurezza: non c'è stato il tempo necessario per preparare tutti gli steward. Infine da segnalare i prezzi da capogiro che ci sono all'interno del parco olimpico, dove oltre agli atleti possono entrare gli spettatori e chi è munito di accredito. Sette pound per una birra è una cifra sicuramente non "sostenibile" per tutti. Su questi temi abbiamo ascoltato il parere di Vincenzo Manco, presidente della Uisp Emilia-Romagna.

Vincenzo, qual è il tuo punto di vista sulla sostenibilità ambientale e sulle Olimpiadi?
"È una proposta apprezzabile. L'Unione Italiana Sport Per tutti da anni si interessa alla complessità del fenomeno sportivo, affinché gli spazi in generale e quelli urbani in particolare siano usufruibili nella maniera più eco-sostenibile possibile. Lo sport è un'attività che impatta con l'ambiente, quindi è necessario poter attivare varie forme di sostenibilità. Per questo riconosciamo l'importanza della scelta delle autorità britanniche. Noi lo facciamo da anni, ci facciamo riconoscere anche attraverso queste iniziative. I Mondiali Antirazzisti quest'anno hanno superato il 75% della raccolta differenziata dei rifiuti, migliorando il risultato raggiunto l'anno prima. Un obiettivo molto importante e un record per questa manifestazione, che assieme ad altre organizzate dalla Uisp, come Vivicittà, puntano a ridurre l'impatto ambientale".

In questi giorni si registrano diversi disagi da parte degli abitanti londinesi. Non credi che la sostenibilità ambientale debba sposarsi anche con la sostenibilità umana?
"Sì. Ma bisogna tener conto che eventi di questo genere movimentano una moltitudine di persone, fatto che metterebbe a dura prova qualunque amministrazione. Certo è che rispetto alla centralità del cittadino e come dovrebbe vivere quell'evento, c'è bisogno di qualche elemento di riflessione in più. Intanto è necessario che i riflettori non si spengano alla fine dei Giochi Olimpici. I giro economico di queste Olimpiadi deve tradursi in investimenti per il futuro a favore dei cittadini. Investimenti da fare negli spazi urbani, come la costruzione di nuove piste ciclabili, che dovranno portare ad una migliore qualità della vita. La pubblica amministrazione deve essere in grado di poter fare utilizzare questi spazi quotidianamente al cittadino e non soltanto costruire grandi impianti per le manifestazioni e abbandonarli poi al loro destino".

Come è intesa invece la sostenibilità dall'Unione Italiana Sport Per tutti?
"Per la Uisp la prima sostenibilità è il corpo della persona. Nei nostri eventi si impatta sui temi del doping, che è un intervento non sostenibile sul proprio corpo. Noi mettiamo al centro la sostenibilità nella quotidianità della Uisp, in ogni iniziativa, in ogni singolo progetto di attività motoria. Su questo tema continueremo ad investire, per garantire in futuro una qualità della vita del cittadino sempre più sostenibile".

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