Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Tra tempo e spazio

Sesto numero del Report "Ricerca e sviluppo" dedicato alla coordinazione spazio-temporale. Perché ci sono gesti sportivi che sembrano semplici, ma non lo sono

sportdi Massimo Davi

 

Per Stephen Hawking spazio e tempo sono concetti che aprono al principio di indeterminazione, alle particelle elementari, alla freccia del tempo, alla natura dello spazio, all'origine e all'espansione dell'universo. Hawking ci racconta come fino a non molto tempo fa si pensava che fosse possibile separare completamente il tempo dallo spazio, idea ovviamente destinata a mutare in modo radicale. E Hawking lo ha abbondantemente dimostrato aprendo un nuovo universo.

Beh, in un qualche modo e nel nostro piccolo, anche la nostra idea di tempo e spazio si è trasformata nel… tempo e nello spazio. E quando mi riferisco a noi, intendo parlare di tanti piccoli curiosi che abitano le Scienze Motorie e che con il concetto di tempo e di spazio hanno comunque fatto i conti aprendosi a un nuovo universo. Certo, niente a che vedere con le onde luminose o i buchi neri, ma un concetto di tempo e spazio ugualmente interessante e all'origine di tanti eventi. Esco dall'ambiguità voluta per entrare nel tema individuato per questo sesto numero del nostro Report. Le dimensioni di "superficie", ampiezza e profondità, così come l'altezza hanno a che fare con il parametro spazio e nell'esecuzione di un atto motorio, qualunque esso sia, con il parametro tempo.

L'intesa, la sincronia, il timing, l'anticipo sono aspetti che influiscono notevolmente il nostro agire quotidiano e sono elementi condizionanti l'esecuzione di un gesto sportivo sia nell'autonomia che nella collaborazione. Afferrare una palla che rotola o che rimbalza, un palloncino che cade o un oggetto che vola verso di noi; saper "leggere" dove potrà andare una pallina da tennis colpita dal nostro avversario, o dove può cadere una battuta nel volley, o ancora quanto alto dovrà essere un alley-oop; il passare la palla, mirare a un piattello in volo, o far avere il disco dell'hockey nel posto giusto, possono apparire gesti di notevole semplicità; nascondono invece una complessità coordinativa che si origina proprio sulla strutturazione spazio-temporale.

Leggendo con attenzione l'articolo di Monica Risaliti si entrerà in una dimensione dove la coordinazione spazio - temporale sottende ogni capacità coordinativa, dove alzare lo sguardo significa scrutare dove si intende andare, cosa si vuole fare e perché. Lo spazio e il tempo nella nostra possibilità di azione.

Scarica il sesto Report ricerca e sviluppo

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