Comitato Territoriale

Ravenna-Lugo

Progetto Nemo

PROGETTO NEMO, subacquea senza confini

Un progetto sociale al servizio di bambini portatori di handicap

La vocazione all'associazionismo sportivo, coniugato alla passione per la nostra attività, ha fatto sì che ci si interrogasse sulle potenzialità di una sua funzione sociale e nel 2009 a Ravenna è nato il "Progetto Nemo", per mettere assieme un gruppo di 12 ragazzi normodotati e 4 ragazzi con disabilità psichiche a parlare di mare e subacquea.

Un contesto in cui tutti i ragazzi hanno potuto affrontare i propri percorsi, all'interno di un perimetro comune ma con le modalità più congeniali ad ognuno. Il non aver voluto creare un prodotto ad hoc per il mondo delle diverse abilità ma l'aver puntato appunto sull'integrazione con i programmi già adottati e con i ragazzi ha rappresentato il carattere vincente del progetto. La subacquea infatti non ha un carattere competitivo se non con se stessi e avere trasmesso l'importanza dell'affrontare le prove assieme e non in contrapposizione va ben oltre le nozioni tecniche. Il progetto, seguito anche dal forum di neuropsichiatria infantile della Usl di Ravenna, si è rivelato molto valido e, seppur fin da subito non lo si fosse voluto intendere come "terapia", sono stati registrati risultati molto positivi tra i ragazzi diversamente abili coinvolti.

È quindi un progetto che va avanti e che vuole diventare uno strumento permanente di integrazione. Da questo progetto pilota la Lega nazionale Attività Subacquee ha poi sviluppato un percorso formativo per dodici operatori in tutta Italia, con le competenze necessarie per parlare di subacquea nelle fasce più "sensibili" dei bambini, degli anziani e dei disabili fisici, psichici e sensoriali. Il percorso di "Sub normali... o Divers-abili?" ha interessato cinque regioni (Puglia, Toscana, Liguria, Trentino ed Emilia-Romagna) e tre operatori della nostra regione hanno concluso positivamente questa fase di specializzazione.

Partendo da queste nuove figure e dal nostro concetto di sport per tutti e con tutti, a breve partirà un nuovo progetto in collaborazione con l'istituto F. Cavazza di Bologna per avviare un percorso con ragazzi non vedenti e ipovedenti, sempre all'interno di contesti di subacquea già esistenti. Sarà forse perché amiamo il mare, che non ha soluzioni di continuità, ma per noi, sportpertutti non significa garantire tanti recinti per ogni abilità ma piuttosto impegnarsi a vivere lo spazio comune con l'attenzione e il rispetto per tutti.

Gabriele Tagliati

Video del progetto

 

 

 

 

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