Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Differenze in gioco: la discriminazione e la violenza di genere nello sport

Di Chià Rinaldi

BOLOGNA - Sabato 19 febbraio si è tenuto il quarto appuntamento di "Differenze in gioco - Sport libera tutt*", il progetto di Uisp Emilia-Romagna dedicato al contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere e omolesbobitransfobica e alla diffusione di una cultura sportiva aperta e attenta alla diversità. 

Il progetto è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il bando della legge regionale 6/2014, indirizzato alla promozione di iniziative finalizzate al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere.

Il quarto ed ultimo appuntamento seminariale presentava come tema cardine le discriminazioni e la violenza di genere nello sport.

Relatrici della giornata sono state Manuela Claysset, Responsabile Politiche di Genere e Diritti Uisp, Mara Cinquepalmi, giornalista e componente dell’associazione GiULia Giornaliste, Daniela Simonetti, presidente di ChangeTheGame e membro della Commissione tutela minori FIGC e Loredana Barra, Responsabile Politiche Educative e di Inclusione Uisp.

Manuela Claysset ha aperto la discussione ripercorrendo la storia dello sport femminile, dagli stereotipi sessisti di fine '800 che hanno inzialmente precluso la partecipazione femminile allo sport agonistico fino ad un'analisi di quelle che sono le discriminazioni culturali e socioeconomiche ancora vigenti nel professionismo sportivo. Le differenze sono persistenti anche se si sposta lo sguardo sulla pratica sportiva amatoriale/dilettantistica e sugli incarichi di rilievo occupati da donne nelle organizzazioni sportive.

Da dirigente Uisp, Claysset ha posto l’accento su quelle che sono le azioni Uisp per il contrasto alle discriminazioni di genere in ambito sportivo, come la sottoscrizione della Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport con la quale si promuovono strategie per un maggiore coinvolgimento delle donne nell'attività sportiva, fino a giungere ai progetti più recenti, come il progetto nazionale Differenze e le sue declinazioni territoriali, tra cui figura  "Sport libera tutt*".

La sessione diurna si è poi conclusa con l’intervento della giornalista Mara Cinquepalmi, che ha proposto una lettura critica degli stereotipi sessisti nel linguaggio giornalistico, soprattutto in ambito sportivo, ed ha evidenziato l'importanza dell’utilizzo del linguaggio al femminile in relazione alle cariche sportive e non per favorire una rappresentazione maggiore della presenza delle donne nello sport.

Nel pomeriggio Daniela Simonetti ha portato alcune testimonianze di violenza sui minori nel mondo sportivo. Simonetti, che ha lanciato il podcast "No Coach" in cui vengono raccolte testimonianze per fare luce sulle frequenti situazioni di violenza ed abuso da parte di educator* ed istruttor* sportivi, ha evidenziato l'importanza di implementare delle strategie di riduzione del rischio, a partire dall'educazione al rispetto del corpo e dell'integrità altrui, soprattutto dei corpi di minori. La cultura sportiva è, in taluni casi, una cultura abusante, a partire dal clima di competizione in cui si viene immersi fin dalla più tenera età, con ingenti ripercussioni psicofisiche ed emotive.

Sulla falsa riga dei temi aperti da Simonetti la giornata si è chiusa con l'intervento di Loredana Barra che ha esposto le politiche e le strategie di Uisp per la promozione di una cultura sportiva che educhi al rispetto e che tenga conto delle sensibilità e del pieno sviluppo della personalità e della corporeità de* bambin*.

Al termine della giornata è stato riservato uno spazio di discussione per riflettere con le persone partecipanti sul percorso sin qui condotto dal progetto, il cui filo conduttore latente è la sensibilizzazione verso una cultura sportiva attenta e rispettosa della corporeità e della persona umana, in tutte le sue possibili espressioni.

"Differenze in gioco - Sport libera tutt*" proseguirà con appuntamenti in presenza nei prossimi mesi. Per restare aggiornat* vi invitiamo a seguire la pagina Facebook "Differenze in gioco".




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