Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Interculture

Interculture Uisp

L'incontro tra culture diverse è la strada più diretta verso l'integrazione, oltre i pregiudizi e le paure, perché le cose che più spaventano sono proprio quelle che non si conoscono. La mancanza di confronto con altre tradizioni è all'origine di xenofobia e razzismo in Italia. Da anni Uisp Emilia-Romagna prova a combattere gli stereotipi e le discriminazioni razziali, etniche e di genere senza dimenticare la marginalità sociale. Lo strumento di incontro tra culture che abbiamo scelto è quello dello sport e del gioco, tramite l'organizzazione e la collaborazione per allestire gli eventi.

Anche la regione Emilia-Romagna è oggetto di sempre più frequenti casi di razzismo, anche i campi sportivi diventano teatro di tali discriminazioni. Per questo lavoriamo per sperimentare e diffondere buone pratiche orientate a una cultura della solidarietà e della sostenibilità attraverso la pratica motoria e sportiva. Crediamo nel sostegno alle persone più vulnerabili, nella partecipazione e nell cittadinanza attiva. Stiamo sperimentando strumenti e percorsi fra soggetti pubblici e privati in materia di contrasto alla povertà e all'esclusione, diffondendo e valorizzando le esperienze virtuose dell'associazionismo sportivo. Puntiamo a favorire lo sviluppo di associazioni sportive dilettantistiche inclusive, nelle quali le diversità di carattere culturale ed etnico rappresentino un valore sociale aggiunto.

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I Mondiali Antirazzisti sono nati sotto questa stella, per stimolare le curve ultras e i gruppi di migranti a superare i pregiudizi, semplicemente conoscendosi. In questo modo il gioco del calcio,  unito ai valori dell'antirazzismo, è riuscito a pacificare tifosi e squadre inizialmente ostili. I Mondiali Antirazzisti, con l'insieme di regole semplificate, sono un modello operativo, nel quale il razzismo è bandito con forza.

Su questa scia si è sviluppato anche il Torneo Dimondi, con 16 squadre: un progetto per creare socialità e relazioni. I partecipanti vengono da categorie sociali ed esperienze di vita profondamente diverse, che raramente hanno occasioni d'incontro e condivisione. Grazie alla passione per lo sport popolare, vera lingua comune, ci si dà modo di conoscersi, divertirsi e tessere reti comunicative, con un messaggio antirazzista, antifascista, antisessista e contro le discriminazioni di ogni genere.

Sport Antenne InterculturePer la tutela di soggetti che subiscono attacchi razzisti abbiamo attivato Sport Antenne, uno sportello di lotta alle discriminazioni. Chiunque sia vittima o testimone di abusi di matrice razzista può contattare Sport Antenne per identificare il problema e mediare una soluzione. Assieme allo sportello di ascolto sono attivi: una costante campagna di sensibilizzazione sul tema delle discriminazione; la promozione dei servizi di segnalazione; una rete antidiscriminatoria radicata nella Uisp; un sistema di antenne territoriali Uisp finalizzato a raccogliere segnalazioni di abusi e atti. Abbiamo bisogno che tutta l’Emilia-Romagna partecipi a questo progetto.

In linea con la lotta alle povertà e al disagio nello sport abbiamo creato il sito Sportina.org, un market place senza denaro, per il regalo e lo scambio gratuito di materiale sportivo di seconda mano. Uno dei progetti internazionali in cui collaboriamo è Sport Welcome Refugees, rivolto ai rifugiati in Unione Europea. L'obiettivo è promuovere occasioni di socialità con la popolazione locale, anche attraverso il gioco. Il progetto è strutturato grazie alla formazione di operatori sportivi adatti alla mediazione, per agevolare i rapporti tra rifugiati e cittadini. La voglia di conoscere le persone e la loro storia è fondamentale per questi operatori.

Se anche tu vuoi far parte del progetto e lavorare nell'intercultura Uisp puoi metterti in contatto con noi scrivendo a interculture@uisper.info.

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