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Nuova ordinanza in Emilia-Romagna: via libera agli sport di contatto

Via libera anche in Emilia-Romagna alla pratica degli sport, anche di contatto, se le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva abbiano provveduto a emanare protocolli di prevenzione o riduzione del rischio di diffusione del Covid-19 durante l’attività. È quanto prevede la nuova ordinanza firmata nella giornata del 17 Luglio dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Per completezza di informazione, riportiamo la precisazione riguardante gli “Sport di contatto di squadra” così come riportato a pag. 16 del Protocollo Applicativo approvato il 21 maggio 2020 dalla Giunta Nazionale Uisp e aggiornato il 18 luglio 2020 con le indicazioni riguardanti gli sport di contatto e di squadra:

SPORT DI CONTATTO E DI SQUADRA

Laddove lo svolgimento degli Sport di contatto e di squadra fosse consentito da ordinanze regionali si applicano le indicazioni previste dal presente protocollo e, inoltre, le misure di carattere sanitario finalizzate alla prevenzione e al contenimento dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito sportivo ritenute necessarie per consentire la ripresa degli sport di contatto e squadra approvate dalla Conferenza delle Regioni (20/116/CR4/COV19-C6 del 25 giugno 2020) che in particolare prevedono che:

  • L’accesso alla sede dell’attività sportiva potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni. Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso.
  • Il registro dei presenti nella sede dell’attività (es. atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, etc) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni.
  • mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline.
  • regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico;
  • tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti;
  • Infine, in merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

 

Per consultare l’Ordinanza della Regione Emilia-Romagna del 17 Luglio 2020   CLICCA QUI

Per consultare il Protocollo Applicativo Uisp aggiornato il 18 luglio 2020   CLICCA QUI

 

 

 

 

 

 

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