Comitato Territoriale

Verona

Open Space

Il progetto OPEN SPACE, rivolto ai giovani tra i 16 e i 24 anni che si trovano in condizione di disagio sociale, in particolare NEET (non occupati e non in istruzione) e giovani a rischio devianza prevede la costituzione di Crew (equipaggi) di Street Sport nelle periferie di 11 città italiane, indirizzate (attraverso la co-progettazione di attività sportive e di ripensamento degli spazi urbani ad uso sportivo e sociale) all’utilizzo e valorizzazione dello spazio pubblico (intendendo la strada come bene comune) con finalità di riattivazione sociale e contrasto all’emarginazione Giovanile.

Nelle periferie, il degrado delle strutture e la carenza di spazi di aggregazione positiva contribuiscono, infatti, a generare emarginazione e inattività sociale tra i giovani. Giovani e spazi cittadini, due facce della stessa medaglia, due emergenze sociali da affrontare insieme. Da qui nasce l’idea di proporre ai giovani modalità stimolanti e motivanti di valorizzazione del proprio spazio vitale (quello personale e quello pubblico), rendendoli protagonisti di questo cambiamento e del proprio progetto di futuro.

Sport e metodologie di lavoro improntante alla co-progettazione sono gli strumenti che la Uisp intende mettere in campo per perseguire il duplice obiettivo di una valorizzazione sociale e urbana del territorio e del tessuto sociale. In particolare lo Sport di Strada (che va dagli sport post-moderni come il parkour e gli sport della glisse, a quelli più tradizionali come street basket, street soccer, ecc.) si rivela uno strumento di lavoro utile con il target di riferimento e per le finalità di valorizzazione degli spazi pubblici, che diventano così una palestra sociale a cielo aperto, un Open Space di socializzazione sportiva.

A caratterizzare il progetto quindi da un lato lo Sport di Strada che – grazie alle sue caratteristiche di flessibilità, destrutturazione, gratuità, innovazione nelle modalità di coinvolgimento dei giovani, inclusività ed elevata parità di accesso tra i generi - favorisce il coinvolgimento del target e grazie alla costituzione di Crew contribuisce a contrastare emarginazione, solitudine, passività sociale giovanile. Dall’altro, la strada, luogo e bene comune, che si fa essa stessa strumento di lavoro e di progettazione sociale.

I partecipanti, costituiti in Crew, una sorta di “equipaggi sociali” per la valorizzazione degli spazi comuni, daranno vita a laboratori di co-progettazione sociale. I ragazzi stessi, quindi, riprogetteranno l’utilizzo e l’infrastruttura del loro territorio diventando così attori di trasformazione sociale. Strade, piazze, giardini verranno ripensati ad uso sportivo e sociale con attrezzature e/o attraverso l’utilizzo del dispositivo mobile “To MOveS”, un container attrezzato per attività ludico-motorie che la Uisp ha realizzato attraverso un crowdfunding civico, che a rotazione servirà alcuni dei territori coinvolti.

Nell’ambito delle azioni, gli operatori UISP svolgeranno un ruolo di guida e di interfaccia in termini di trasmissione ai ragazzi di strumenti e metodologie utili ai fini dell’intervento e che rimarranno come loro patrimonio. Le competenze acquisite dai giovani partecipanti, la fiducia sviluppata in se stessi e nelle proprie capacità, costituiranno le basi per la progettazione non solo del proprio spazio ma in senso lato del proprio futuro. Grazie alle competenze acquisite, inoltre, i ragazzi potranno a loro volta svolgere un ruolo di guida verso nuovi fruitori degli spazi e delle attività di street sport anche dopo la fine del progetto.

 

 

 

 

LA CAMMINATA DI SANTA LUCIA

WE RUN 2019

CORSA DI PRIMAVERA