Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Ogni movimento conta: la parola a medici e pediatri

L’Uisp al fianco dell’Istituto superiore di sanità per la valorizzazione dell’attività fisica nella promozione della salute. Parlano B. De Mei, Iss e M. Gasparetto, Uisp

 

 

Si è recentemente concluso il progetto SMOVAtt-Sostegno alle attività di counselling da parte dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per sensibilizzare e motivare sui vantaggi dell’attività fisica regolare in raccordo con l’offerta del territorio, coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell’ISS e finanziato dal ministero della Salute. L’Uisp ha collaborato ai lavori del progetto in quanto membro del comitato scientifico che ha portato alla realizzazione di due poster, rivolti uno ai medici di medicina generale e uno ai pediatri, tesi a potenziare il ruolo di queste figure nella promozione dell'attività fisica come strumento di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Il linguaggio scelto per i due poster non è quello classico della letteratura medica, ma semplice e accessibile anche da persone di varie età: “L’Uisp si ritrova completamente nei contenuti e nei significati di questo lavoro - commenta Massimo Gasparetto, responsabile politiche per la promozione della salute Uisp - i poster rappresentano tantissimo della nostra storia degli ultimi anni. La salute e il benessere delle persone non si possono costruire da soli, ma solo attraverso il lavoro congiunto di tanti soggetti, e la comunicazione fa parte di questo approccio multilivello e interistituzionale. In questo caso si è scelto di trasmettere messaggi positivi alla popolazione, con un approccio non prescrittivo ma legato al raggiungimento del benessere personale e al divertimento, in linea con il programma Guadagnare salute, il cui slogan era rendere facili le scelte salutari”.

Barbara De Mei, responsabile scientifica del progetto e ricercatrice del Centro nazionale prevenzione malattie e promozione salute dell’Iss, ci ha illustrato gli obiettivi del progetto SMOVAtt: “Il progetto, che si è concluso a metà novembre, ha avuto l’obiettivo di potenziare le conoscenze e le consapevolezze di medici e pediatri sui vantaggi, per la salute delle persone, di praticare una regolare attività fisica. A questo si è aggiunta la volontà di migliorare le competenze comunicative di questi professionisti al fine di rafforzare la sensibilizzazione e la motivazione alla pratica di una regolare attività fisica. Siamo consapevoli che i risultati non si ottengono solo con le scelte del singolo ma sono legati a un insieme di condizioni presenti nella vita delle persone, che possono facilitare o meno le scelte salutari. Per questo è importante che i medici si rapportino con le figure che sul territorio possono promuovere una sana attività fisica, dai professionisti come i kinesiologi, al mondo dell'associazionismo sportivo che può collaborare a livello locale nella strategia generale di promozione e prevenzione”. 

Proprio allo scopo di costruire una rete intersettoriale e rappresentativa delle figure che intervengono nell'esperienza delle persone, nel Comitato scientifico erano rappresentate diverse realtà del mondo sanitario e associativo: la Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute e dell’ISS, tre aziende sanitarie locali partecipanti, la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, la Società Italiana di Pediatria, la Federazione Italiana Medici Pediatri, Sport e Salute, l’Unione Italiana Sport Per tutti e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. 

Il progetto ha portato alla realizzazione di due poster per medici e pediatri che, attraverso un messaggio e una grafica accattivanti, forniscono indicazioni e consigli per praticare attività fisica costante all’interno della vita quotidiana di bambini, adulti e anziani, promuovendo benessere e sani stili di vita. 

Quale è stato il ruolo dell’Uisp nello studio di questi materiali di comunicazione?
“La conoscenza e la collaborazione dell’Uisp con il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità sono ormai datate - ha spiegato Barbara De Mei - e l’Uisp è inserita in molte progettualità del territorio legate ai Piani regionali della prevenzione. Questa collaborazione nasce dalla condivisione di un approccio alla promozione dell’attività fisica che la intende legata all’impegno delle persone nella quotidianità. E’ un approccio che parte dall'Oms, secondo cui il movimento va ricercato in tutte le azioni che possiamo svolgere nella nostra vita quotidiana, e al quale anche l’Uisp associa una dimensione di divertimento e di socialità che offre un valore aggiunto. Il contributo fornito dalla Uisp alla stesura dei due poster è stato fondamentale, attraverso la presenza di Daniela Rossi nel Comitato scientifico del progetto. I messaggi proposti hanno evidenziato tre finalità principali: associare l'attività fisica con la salute; valorizzare un tipo di movimento che tutti possono svolgere nella propria quotidianità, e non solo legato ad attività strutturate; sottolineare la facilità, l’aspetto inclusivo, la libertà e adattabilità alle esperienze e possibilità di ciascuno. Abbiamo voluto dare grande importanza alla dimensione sociale del movimento, in particolare associandolo alla dimensione del gioco e del divertimento per i più giovani, e proponendolo come alternativa all’uso prolungato degli strumenti tecnologici. Un altro messaggio importante assegnato a medici e pediatri consiste nel mettere in evidenza i benefici dell’attività fisica, non solo per la prevenzione delle malattie, ma nella promozione del benessere personale, nella gestione dello stress e nel miglioramento dell'umore, obiettivi che si possono raggiungere immediatamente. Grande rilevanza è stata data al potenziamento delle competenze comunicative dei professionisti: unire le competenze specifiche a quelle relazionali può potenziare le abilità che permettono ai professionisti di relazionarsi in maniera adeguata con i cittadini e lavorare meglio tra loro per fare rete”.

L’idea alla base del lavoro è che i comportamenti delle persone vanno orientati alla costruzione del benessere e non solo alla prevenzione delle malattie, come ricorda Massimo Gasparetto: “Fare le cose con piacere, in compagnia, cercando il divertimento e la condivisione, con un approccio dinamico e positivo, è un approccio che vale per bambini, ma anche per adulti e genitori. Nei poster ci sono tanti messaggi che sono i nostri da sempre, immagini che rimandano ad uno stile di vita sano, piacevole: quella è la strada che l’Uisp suggerisce, passando dal dovere di fare attività al piacere di fare una cosa per il proprio benessere, nei vari contesti di vita quotidiana perchè la salute si costruisce dove le persone vivono, nella loro quotidianità”. 

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Fonte: Uisp Nazionale

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