Comitato Territoriale

Verona

I progetti della Danza Uisp in attesa di tornare insieme in sala

Oggi, mercoledì 29 aprile, è la Giornata mondiale della danza, promossa dall'International Dance Council dell'Unesco dal 1982: purtroppo questa edizione è contrassegnata dall’emergenza CoronaVirus, i teatri sono chiusi e le Accademie sono vuote, ma il ballo non si ferma ed entra dentro le case di chi è appassionato di danza attraverso internet. 

Come successo nelle scorse settimane con la rassegna del Settore di attività danza Uisp, “Città in danza on line”, che ha ottenuto un grande successo, con la partecipazione di 524 persone, che hanno preparato una coreografia e l’hanno condivisa sui social. “Siete stati fantastici ed emozionanti – è stato il commento su Facebook della Danza Uisp - la comunicazione dei vostri sentimenti è arrivata come un’onda d’urto, dai terrazzi dai balconi nel salotto in giardino e anche dai bagni, ogni luogo è diventato il palcoscenico, e allora ecco i nostri 524 grazie”. Le coreografie che hanno preso parte al concorso sono state di ogni genere, dal country alla classica, dalla moderna all’hip hop, ed eseguite da persone di tutte le età, dai 3 fino ad oltre 60 anni.

“Sin dai tempi antichi la danza è stata sempre parte integrante della vita sociale delle popolazioni – racconta Fabrizio Federici, responsabile Danza Uisp - ha rappresentato momenti di preghiera e momenti ludici con rituali di aggregazione. Anche per questa caratteristica sociale del ballo, in tutte le sue forme, abbiamo deciso di non stilare una classifica e attendere tempi migliori e il momento in cui potremo stare nei teatri e nelle piazze a svolgere le nostre attività. A quel punto organizzeremo un evento e tutte le persone che hanno partecipato riceveranno una borsa di studio al 100% per prendervi parte. Crediamo sia un modo per stimolare le persone e tenerle vicini a noi. Quello che stiamo vivendo è un brutto momento, sono in contatto con associazioni e insegnanti sul territorio e le difficoltà sono tante. Questa volta non può vincere nessuno di noi, deve vincere la danza e la voglia di stare insieme!”.

Per continuare a stare accanto ai propri soci la Danza Uisp ha in cantiere nuovi progetti che, sfruttando le potenzialità della rete, puntano ad arricchire il bagaglio culturale di tutti i ballerini Uisp. “Per il futuro abbiamo intenzione di proporre una serie di interventi con associazioni ed insegnanti Uisp - prosegue Federici - molti dei quali provengono da accademie ed enti lirici, con approfondimenti in storia della danza, scenotecnica, luci, tutti quegli aspetti che non si ha mai tempo di affrontare ma fanno parte dello spettacolo della danza. Un’attenzione specifica verrà rivolta a materie come fisiotecnica e anatomia, utili ad insegnanti e allievi, e che potranno  servire in futuro come base per la preparazione dei danzatori. Si tratta di un momento culturale su cui potrebbe poggiare anche la formazione, aiutandoci anche ad abbattere i costi della formazione”.

Fabrizio Federici ha specificato anche le motivazioni per cui non sono state pensate lezioni on line, ma solo formazione teorica e proposte di allenamento social, come accaduto con l’evento “Una sbarra da nord a sud”, in cui con insegnanti di società Uisp, di diverse regioni, hanno condiviso esercizi per comporre una lezione virtuale: “Secondo noi on line si possono fare solo di questo genere – spiega Federici - vedo muoversi alcune azioni speculative, con tentativi di guadagnare dalla formazione on line, ma non si può formare un insegnante di danza on line, c’è bisogno di tornare in sala. Si possono fare aggiornamenti ed eventi sociali, ma alcune cose sono imprescindibili dal contatto e dallo scambio tra insegnante e discente. Ora dobbiamo rispettare le distanze e tenerci in collegamento on line, ma non fare business con la formazione on line”. (Elena Fiorani)

 

 

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