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Giochi

Corsi di base per neofiti

 Il Corso di Base

Il Corso Base di Tiro con l’Arco ArcoUISP per neofiti (in possesso di un certificato medico in corso di validità e del tipo richiesto da ArcoUISP) è il primo approccio alla pratica ludico sportiva arcieristica e la conseguente fondamentale formazione tecnico-culturale di partenza. Come tale è di primaria importanza riuscire a raggiungere risultati idonei a poter permettere al neo arciere di divertirsi, sperimentare, continuare ad imparare con una sempre costante e crescente volontà di apprendere la tecnica, gli aspetti atavici, gli elementi legati all’ambiente, alla storia e quant’altro ruoti attorno all’arcieria.
Occorre ricordare che senza il superamento di un Corso Base tenuto da un Istruttore non è possibile praticare in alcun modo questo sport in ambito ArcoUISP: a differenza dei percorsi successivi (Intermedio ed Avanzato) che, seppur fortemente consigliati, non sono obbligatori, il Base è un percorso indispensabile non solo per la pratica dell’arcieria ma anche per la partecipazione a tutte le manifestazioni organizzate a cui gli arcieri UISP possono partecipare.


FINALITÀ
Quando si parla di finalità di un Corso Base in ArcoUISP due sono gli aspetti sostanziali su cui occorre portare l’attenzione: il primo è quello legato alla ludicità dell’arcieria intesa come sport non competitivo (concetto in linea con le finalità genetiche della UISP) e come mezzo di aggregazione, di conoscenza e sviluppo di abilità, benessere psico-fisico e sociale nonché bacino per idee e realizzazione di progetti non finalizzati al solo raggiungimento di un risultato agonistico, che può comunque trovare spazi. Il secondo punto, quello più apparentemente tecnico (seppur non lo sia in toto), è sorretto da un’antica nozione che ci viene in aiuto per fornirci maggior chiarezza. La storia, infatti, fortunatamente ancora ci tramanda i capisaldi dell’arcieria antica, i quattro arkàn, che tutt’oggi rappresentano il presupposto preferibile su cui creare e sviluppare un percorso didattico cosciente. Precisione, potenza, destrezza e mobilità sono, quindi, i quattro pilastri (in arabo arkàn, appunto) su cui già in passato gli arcieri si addestravano per poter arrivare ad ottenere capacità arcieristiche (e non solo) degne di nota. Ne consegue da sé che non si parla di tecnica intesa come fine a se stessa o di materiali da usare, bensì di capacità di ricerca dell’uomo su se stesso in relazione a un bersaglio da colpire, che di per sé impone determinate valutazioni e conseguenti azioni da compiere. Arrivare a comprendere i quattro arkàn, quindi, significa non solo capire ed eseguire il giusto gesto tecnico ma anche entrare in quel mondo molto più ampio delle capacità antropologiche, come, ad esempio, l’adattamento, il confronto, l’analisi, la ricerca, lo studio, la costanza, e così via discorrendo.

 

 

 

 

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