Struttura di Attività Nazionale

Giochi

Scherma

Il Settore scherma in Uisp si è sviluppato negli ultimi tre anni, all’interno della Lega sport e giochi tradizionali, con il fine di avvicinare sempre di più quest’arte alla persona e aumentare, di conseguenza, le tipologie di scherma riconosciute. Obiettivo principale di questo lavoro di revisione è stato quello di sviluppare una metodologia nuova, rivolta alla persona e quindi in linea con la visione Uisp, che punta a sviluppare l’attività motoria come strumento di crescita personale e di integrazione sociale. In particolare il nuovo settore nasce dalla considerazione che tra i giochi che i bambini fanno per divertimento esiste il confronto con bastoni e spade finte. La nostra proposta è invece quella di una scherma tesa prima di tutto a stimolare i ragazzi all’attività fisica in generale e che parta dalla sensibilizzazione al movimento prima per passare poi all’approccio al gioco e solo successivamente allo sport. Nel nostro caso, tutto ciò passa per lo studio e lo sviluppo di contaminazioni e collaborazioni tra diversi tipi di scherma, che in sé rappresentano modi diversi di fare lo stesso gioco con differenze che emergono solo nel punto d’incontro sportivo.

La scherma Uisp viene dunque proposta in maniera differenziata innanzitutto per fasce d’età (dai 5 ai 10 anni; dagli 11 ai 15; dai 16 ai 25, dai 26 ai 50 etc.). In ognuna di queste fasce sono stati studiati protocolli di lavoro diversi accomunati dalle medesime basi. Allo stesso modo tutti i sottosettori in cui si divide il Settore scherma Uisp hanno principi comuni ma sviluppi differenti. Gli elementi comuni rappresentano innanzitutto la metodologia, che prevede nei primi anni un lavoro tecnico in totale sicurezza e si sviluppa sempre in base alle esigenze dei singoli gruppi. I sottosettori rappresentati sono: scherma storica, scherma antica, scherma di bastone, scherma da rievocazione storica e Kali, Escrima e Arnis.

Il sottosettore della scherma storica (nome in genere usato per intendere l’intera disciplina), di cui è responsabile Francesco Lodà, coordina lo studio della disciplina nel periodo compreso tra Seicento e Settecento, con particolare attenzione alle scuole romana, napoletana e siciliana di scherma, che conservano le caratteristiche più marcatamente italiane dell’epoca. Della scherma storica fa parte anche quella classica, che riunisce alcune associazioni che studiano la tecnica di combattimento inerente le arti di spada, fioretto e sciabola tra i primi anni del XIX secolo e l’inizio del Novecento.

Il sottosettore di scherma antica, il cui responsabile nazionale è Marco Rubboli, è a sua volta suddiviso, per maggiore definizione di programmi e per ragioni di rigore storico, in scherma antica (relativa al periodo greco-romano) e scherma medievale (in cui si studiano le discipline di scherma dalla fine del Duecento alla fine del Quattrocento).

Il sottosettore della scherma di bastone, il cui responsabile nazionale è Claudio Lo Vercio, si occupa delle discipline di bastone e mani nude europee ed italiane in particolare, praticate e documentate in tutta la penisola fino alla tradizione diretta del Novecento.

Il sottosettore Kali, Eskrima e Arnis, il cui responsabile nazionale è Samuele Biagiotti, si occupa delle discipline di bastone e mani nude europee ed italiane in particolare, praticate e documentate in tutta la penisola fino alla tradizione diretta del Novecento.

Infine la scherma da rievocazione storica, il cui responsabile nazionale è Jari Lanzoni, che si caratterizza come una disciplina imprescindibile per tutti quei gruppi di rievocazione che desiderano coniugare l’arte scenica della scherma spettacolo con i dettami della vera arte marziale occidentale.

 

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