Nazionale

Fqts: anche l'Uisp fa i conti con la formazione quadri

Competenze e relazioni: questo sarà il futuro di Fqts-formazione quadri del terzo settore. Uisp e sport sociale in prima fila. Parla S.Farina

 

E' stata presentata a Roma, giovedì 13 luglio, "l’Indagine conoscitiva sulle competenze strategiche dei dirigenti del Forum nazionale del terzo settore”, in occasione del lancio del Bilancio di missione di FQTS2020. La ricerca rappresenta la parte quantitativa di uno studio più ampio che proseguirà nei prossimi mesi, e contribuisce al processo di progettazione partecipata di FQTS per il futuro.

All'iniziativa hanno partecipato anche Salvatore Farina, responsabile terzo settore Uisp e Fabio Mariani, responsabile formazione dirigenti Uisp.

"Fqts ha rappresentato un'esperienza di altissimo livello anche per i dirigenti Uisp che hanno partecipato al progetto - dice Salvatore Farina - ritengo abbia avuto una ricaduta positiva su tutto il terzo settore al Sud. Anche l'Uisp si è inserita in questo circolo virtuoso. Per questo è importante che l'esperienza prosegua, su un doppio binario. Da una parte la crescita della consapevolezza del ruolo sociale e di sviluppo che svolge il terzo settore, nel suo complesso. Dall'altra, la condivisa importanza del ruolo che ricopre l'associazionismo di sport sociale e per tutti e i riflessi positivi che può avere nell'ambito della coesione sociale, dell'integrazione e della riforma del welfare. Attraverso Fqts è stata consolidata una positiva rete di relazioni tra organizzazioni di terzo settore e nel rapporto con le istituzioni. In futuro auspico che sempre di più i dirigenti Uisp sappiano approfittare di questa occasione formativa e di aggiornamento, anche alla luce della recente riforma del terzo settore".

La ricerca presentata è stata realizzata da Pragma Market Research (in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre e con la partecipazione di CSVnet) ed è stata condotta tramite interviste a 142 presidenti, vicepresidenti, direttori o segretari generali di associazioni aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore.

Tra gli elementi più interessanti che emergono dall’indagine c’è quello del fundraising, che vede due distinte “aree comportamentali” trasversali all’età (under 50 e over 50). La maggior parte dei contributi al finanziamento delle attività delle associazioni proviene da strumenti di fundraising “tradizionali”, che vedono al primo posto i fondi e i bandi pubblici (quasi il 50% dei finanziamenti delle attività), seguiti dagli accordi con le fondazioni e con la Pubblica Amministrazione (che contribuiscono ai finanziamenti per il 30% circa ciascuno). Al di sotto del 10%, invece, si stanzia il crowdfunding, insieme a mercatini e cene solidali.

“Tra le sfide importanti che il Forum deve affrontare c’è sicuramente quello delle competenze", ha detto Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del terzo settore. Questo vale per i giovani ma anche per i dirigenti del terzo settore, che oggi hanno bisogno di riflettere su ciò che dovranno essere e che dovranno fare le loro organizzazioni nel futuro. Fiaschi ha portato l’attenzione sui grandi cambiamenti strutturali che si prospettano, a partire da quelli di contesto: “le priorità sociali stanno cambiando, cosa dobbiamo fare per leggerle in anticipo?”. A questi si aggiunge il cambiamento delle modalità di intervento: “a volte - ha continuato Claudia Fiaschi - c’è bisogno che le organizzazioni modifichino il loro modo di agire, anche se ciò comporta uno scontro con abitudini consolidate”.

La domanda allora è: come ci si forma per l’innovazione?
Qualsiasi risposta non può prescindere dal tema dello scambio in rete e in questo, ha concluso la portavoce, “si può trovare il vero valore aggiunto di una formazione nazionale del Forum terzo settore”. (Fonte: Ufficio stampa Forum terzo settore)

 

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