Si chiuderà in una cornice di grande prestigio la prima edizione del Torneo Nicola Zuppa, la manifestazione di calcio organizzata da Uisp Firenze e nata nel solco dell’esperienza della Solliccianese ASD, la realtà sportiva promossa all’interno degli istituti penitenziari fiorentini. Il torneo, intitolato alla memoria di Nicola Zuppa, storico educatore vicino al mondo del carcere e al lavoro di inclusione attraverso lo sport, ha accompagnato in questi mesi un percorso fatto di partecipazione, relazioni e calcio condiviso. A fine torneo saranno state 21 le partite complessivamente disputate, quelle della Solliccianese si sono svolte all’interno della Casa Circondariale di Sollicciano, le altre negli impianti sportivi fiorentini.
Fondazione CR Firenze ha contribuito a supportare la nascita del progetto Solliccianese viste le importanti finalità sociali che sono alla base dell’iniziativa.
L’appuntamento conclusivo, con le sfide dell’ultima giornata del Torneo,col contributo logistico di Unicoop, è fissato per lunedì 25 maggio allo stadio Artemio Franchi, teatro delle partite della Fiorentina e palcoscenico memorabile delle pagine più significative della storia viola. Tutte le squadre partecipanti disputeranno allo stadio Franchi la loro ultima partita della competizione (inizio delle sfide alle 10,30, partite da due tempi di 20 minuti per tempo), compresa la squadra della Solliccianese, che quindi per la prima volta giocherà fuori dalle mura della Casa Circondariale.
Partita speciale sarà invece quella che vedrà in campo i Vigili del Fuoco (anche loro hanno preso parte al Torneo e hanno già completato tutte le partite in calendario) e la squadra dell’Associazione 50 minuti, composta dai Veterani del Calcio Storico Fiorentino, ex calcianti che fanno attività a scopo benefico.
Al termine delle partite si svolgeranno le premiazioni finali, alla presenza delle autorità cittadine tra cui la la sindaca Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini, Valeria Vitrani, direttrice Casa Circondariale Sollicciano. La Fondazione CR Firenze sarà presente con la vicepresidente Maria Oliva Scaramuzzi. Presenti anche Gabriella Bruschi, presidente di Uisp Firenze, e Franco Dardanelli, presidente della Solliccianese, Marco Ceccantini, presidente di Uisp Toscana.
Oltre al Trofeo alla squadra vincitrice, che sarà consegnato dalla famiglia Zuppa, la signora Simona e le due figlie Agnese e Alice, e ai riconoscimenti per la altre squadre partecipanti, sarà consegnato anche un importante Trofeo Fair Play.
Per la logistica l’ingresso per tutti è da viale Ferruccio Valcareggi (Curva Ferrovia, ingresso T16) mentre per gli spogliatoi sarà utilizzato l’attiguo stadio di atletica Luigi Ridolfi.
Questo il crono-programma della giornata:
Ore 10.30: Istituto Superiore Leonardo da Vinci - San Michele Progetto Dentro/Fuori.
Ore 11.30: Ussi Giornalisti Toscana - Football Club Palazzo Vecchio
Ore 12.30: Vigili del Fuoco - Associazione 50 minuti (i quattro colori del calcio storico)
Ore 13.30: Solliccianese – Rondinella del Torrino
"Oggi - ha sottolineato la presidente di Uisp Firenze Gabriella Bruschi - siamo a raccontare un percorso che la Uisp ha iniziato molti anni fa con l’attività fisica all’interno del carcere. Da subito siamo stati convinti che lo sport dovesse essere un elemento di socializzazione e di salute anche nel carcere dove i detenuti si confrontavano con regole con movimento con attività che li aiutasse ad affrontare la reclusione. Nel tempo questo progetto è cresciuto, ci sono state le prime partite con gruppi esterni che entravano a giocare negli istituti di pena, infine l’idea di organizzare un torneo. Torneo che ha avuto un grande successo grazie alle squadre che hanno aderito e che hanno subito condiviso e fatto proprie le finalità. Non solo una semplice competizione sportiva ma uno strumento per dare un messaggio che fuori dal carcere c’è un mondo pronto all’accoglienza. La finale al Franchi è l’ultimo atto per questa stagione (ma l’iniziativa si ripeterà anche negli anni prossimi): un’opportunità speciale resa possibile grazie all’Amministrazione Comunale, il regalo di una giornata fuori dagli schemi per tutti. Possiamo dire che questo è stato il frutto di un grande lavoro di squadra e i ringraziamenti sono obbligatori: un grazie ai vari presidenti Uisp che in questi anni si sono succeduti e hanno varato e portato avanti il progetto, a tutte le squadre che ci hanno accompagnato in questo percorso e a chi con il proprio lavoro, dentro e fuori, l’ha portato avanti".
"Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione partecipazione e crescita sociale - sottolinea l'assessora allo sport Letizia Perini -. Aprire il Franchi alla giornata finale del torneo della Solliccianese significa dare valore a un’esperienza che mette al centro il reinserimento, la dignità e la possibilità di costruire relazioni attraverso il calcio".
"La giornata finale del torneo Nicola Zuppa che si disputerà allo stadio Artemio Franchi – ha sottolineato il presidente della Solliccianese Franco Dardanelli – rappresenta la degna conclusione di un evento che fa parte di un progetto dove lo sport è elemento essenziale per creare un ‘ponte’ con l’esterno per un gruppo di detenuti, prima di un ritorno alla vita normale. Per questi ragazzi sono stati tre mesi importanti e pieni di aspettative. Voglio ringraziare le formazioni partecipanti che hanno compreso lo scopo del torneo che va ben oltre il calcio. Così come la Fondazione CR Firenze, che da subito ha ‘sposato’ il nostro progetto, per l’indispensabile sostegno. Un grazie va naturalmente a chi ha permesso questa giornata: il Comune di Firenze, nelle persone della sindaca Sara Funaro, degli assessori Letizia Perini e Nicola Paulesu e di tutti gli uffici. Alle autorità penitenziarie, alla direttrice di Sollicciano Valeria Vitrani, al corpo di Polizia Penitenziaria, all’Unicoop Firenze, alla Fiorentina. Ultimo, ma non ultimo, a tutto l’apparato dell’Uisp che ha coordinato il progetto e seguito passo dopo passo lo svolgimento del torneo".
"Questa giornata celebra i valori più autentici dello sport e del fair play – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione CR Firenze – e conclude un percorso che dimostra come il calcio, lontano dai riflettori, possa diventare occasione di relazione, rispetto delle regole, socialità e condivisione anche all’interno del carcere. Come Fondazione CR Firenze abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché racchiude una forte valenza sociale ed educativa e perché è stato capace di costruire un ponte concreto tra il carcere e la città, creando una rete di relazioni che supera barriere e pregiudizi. In campo tutti i giocatori sono uguali: è questo il messaggio più bello e più forte di questa esperienza. Ringrazio gli organizzatori, le autorità penitenziarie, le squadre partecipanti e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso mettendosi in gioco con grande sensibilità e spirito di condivisione".
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