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Lombardia

Karatè, passione “evergreen”: quando lo sportpertutti UISP non ha età

E’ proprio vero, come diceva il grande Eduardo, che gli esami non finiscono mai. Lo sanno bene gli atleti “over 60” parte del gruppo “Evergreen” della società “CSK Busto Arsizio”, che domenica scorsa, a Bergamo, durante un apposito stage organizzato dall’SdA Discipline Orientali UISP Lombardia hanno raggiunto l’ambito traguardo della cintura nera di karatè superando il giudizio dell’apposita commissione regionale. Un gruppo di amici, prima che compagni di corso, che si è formato quasi per caso grazie all’opportunità del progetto “Anziano più sicuro” portato avanti nei parchi del territorio durante l’estate dall’ASD varesina sin dal 2002, e che prevede una serie di lezioni gratuite di difesa personale e di prevenzione delle cadute. Durante i corsi sono previsti anche alcuni cenni di karatè, disciplina alla quale questi atleti si sono appassionati al punto da formare un gruppo affiatato che si è poi allargato nel tempo, coinvolgendo anche altri coetanei. C’è ad esempio Gianni, che ha 73 anni e che è rimasto impressionato dalla bellezza del karatè cinque anni fa, accompagnando il nipotino alle lezioni: “Lui ha smesso poco dopo, mentre io non mi sono più fermato”, scherza. “Siamo un gruppo che ama divertirsi, e il karatè ci offre lo spunto per stare insieme”, aggiunge Luciana, 68 anni a settembre (“Ma dopo i 30 non li conto più”, precisa), mentre Mary, 67 anni, ci racconta come i nipotini siamo orgogliosi di avere una nonna cintura nera. Degli Evergreen varesini fa parte anche Angie, originario del Congo francese dove praticava kung fu, e che in questo gruppo ha trovato l’opportunità di proseguire l’attività sportiva anche dopo aver superato i 60 anni. “Per loro utilizziamo una metodologia di insegnamento particolare - racconta Paolo Busacca, Presidente del CSK Busto Arsizio e referente regionale di disciplina per l’SdA UISP Lombardia -. Si tratta di un programma differenziato, che per molti versi assomiglia a quello che proponiamo ai più piccoli che si avvicinano a questo sport: molti di questi atleti si allenano quattro volte la settimana, perchè oltre ai nostri corsi frequentano quelli di ginnastica dolce”. Le arti marziali così come proposte dalla società varesina si confermano tra gli sport più inclusivi: “Lo scorso anno abbiamo inserito nei nostri corsi un gruppo di diversamente abili, ai quali è stata proposta attività motoria di base e la pratica del karatè - conclude Busacca -. L'attività è stata molto gradita da questi ragazzi speciali, tutti adulti, giunti sempre con molto entusiasmo ad ogni lezione”.

Fabio Spaterna

 

 

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