Comitato Territoriale

Parma

Aspettando 2015

Aspettando 2015...
Bicincittà Istruzioni per l'uso!

 

Semplici consigli per tutti!

...per una pedalata sicura

Anche se BICINCITTÀ è una pedalata a misura di ambiente e adatta a ogni tipo di pedalatore (proprio di tutti e con ogni mezzo a due ruote ecologiche), che prevede, anzi promuove, la chiusura al traffico motorizzato;

anche se i partecipanti saranno scortati e protetti da staffette delle forze dell’ordine e dei volontari,

anche se i percorsi sono pianeggianti, di pochi chilometri e da percorrere a velocità molto ridotte,

nonostante ciò qualche consiglio per partecipare in piena SICUREZZA può tornare utile, soprattutto per i pedalatori occasionali e non allenati (i ciclisti incalliti dovrebbero conoscerli già…).

Strade sicure, aria pulita

Essendo che gli obiettivi sono “STRADE SICURE, ARIA PULITA”, sembra coerente raggiungere il punto di partenza e rientrare alle proprie case con la bici stessa (o con i mezzi pubblici disponibili), invece di caricarla e scaricarla su veicoli inquinanti. Ricordiamoci che non saremo più padroni della strada, ma torneremo a essere soggetti deboli del traffico. Dobbiamo quindi rispettare il codice della strada, tenere la destra, non pedalare affiancati, rispettare le precedenze e i semafori, etc.. Anche i vigili urbani saranno tornati al loro ruolo abituale…

Un po’ di meccanica

Per quanto tecnologicamente sofisticato o “catorcio” sia il nostro mezzo meccanico, prima di inforcarlo è bene assicurarsi che sia in buona efficienza.

 

Per la nostra sicurezza controlliamo soprattutto l’allineamento delle ruote, l’efficienza dei freni (se del tipo a tamburo forse è necessario sostituire la gomma), la pressione degli pneumatici (si fatica di più se sono sgonfi…).

Se inforchiamo una bici non nostra, regoliamo sempre l’altezza della sella (con l’arto inferiore teso, il piede deve poggiare in orizzontale sul pedale nella posizione più bassa): eviteremo movimenti innaturali, ma soprattutto fatiche inutili. Lo stesso vale per la tensione della catena.

Qualche cigolio può far parte del bello della manifestazione, troppi possono essere pericolosi: un po’ di grasso può risolvere i più semplici.

Tutte queste operazioni possono essere realizzate con il fai da te, ma se non siete sicuri fate visita a un meccanico ciclista: potrebbe essere anche una simpatica occasione per fare conoscere ai bambini le nozioni elementari della meccanica!

Vestirsi sicuri

A BICINCITTÀ è sempre bel tempo, ma un po’ di attenzione deve essere riservata anche all’abbigliamento.

Ricordiamoci che dopo qualche pedalata “incomincia a fare caldo”: è quindi consigliabile vestirsi un po’ “a cipolla” e togliere progressivamente gli indumenti più pesanti.

Se ci fossero vento o qualche goccia di pioggia ci si può difendere con mantelline impermeabili leggere: l’importante è che consentano la traspirazione, altrimenti si determinerebbe un effetto sauna indesiderato e a volte pericoloso.

 

Non è obbligatorio, non è indispensabile, ma il casco (ce ne sono ormai di comodissimi) è sempre utile: se proprio non vogliamo calzarlo, ricordiamoci almeno il cappellino per ripararci dal sole. Anche alle “velocità” di BICINCITTÀ è consigliabile inforcare un paio di occhiali.

A pane e acqua

Una buona colazione risolverà tutti i problemi di alimentazione pre e post “gara”, ma ricordiamoci di non partire a stomaco pieno: se il nostro organismo è impegnato nella digestione riduce l’efficacia della contrazione muscolare o viceversa. Per lo stesso motivo all’arrivo non è necessario abbuffarsi al posto di ristoro: sarà sufficiente assumere un po’ di frutta o una fetta di pane e marmellata.

Anche se non ci sarà molto da sudare, portiamoci comunque una riserva di acqua (basta, non servono integratori) e beviamone a piccoli sorsi, spesso, prima di avvertire la sensazione di sete, che sarebbe un primo segnale di sofferenza.

Non partiamo di scatto, né troppo velocemente: prima avviamo il motore, scaldiamo i muscoli, con qualche pedalata tranquilla. Lo stesso vale all’arrivo: non fermiamoci subito, ma continuiamo piano, per un po’ di tempo, per rilassarci, anche se lo sforzo non è stato intenso.

Le scarpe con i tacchi c’invitano a spingere i pedali con i talloni, ma non facciamoci trarre in inganno: la pedalata è più efficace se la forza è scaricata dalla punta del piede (metatarso).

Anche a bassa velocità manteniamo comunque una distanza di sicurezza, perché una frenata o un movimento improvviso di chi ci precede, sempre possibili, potrebbero farci cadere.

 

Se partecipiamo con i nostri bambini, stiamo loro dietro: potremo controllare meglio eventuali pericoli e a queste velocità non ha senso “tagliare l’aria”.

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