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Comitato Etico Uisp: che "il confronto sia alto"

DOCUMENTO DEL COMITATO ETICO UISP

per il XVII Congresso nazionale

Il Codice Etico dell’UISP approvato dal Consiglio Nazionale del giugno 2012 e pubblicato dal Vademecun UISP 2012-13 (in distribuzione a tutte le Società e Associazioni sportive affiliate) rappresenta un traguardo importante per la vita dell’Unione a condizione che sia fatto vivere.


Il Codice Etico è una guida comportamentale per tutti gli associati riguardo le leggi più in generale e le regole interne in particolare. Può essere considerato la “carta costituzionale” dell’UISP, documento che definisce la responsabilità etico - sociale di ogni partecipante alla vita e alle attività dell’Unione. Il Codice Etico non è né uno statuto, né un regolamento bensì una guida per prevenire atteggiamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell’UISP.


In una società complessa come quella in cui viviamo la coerenza dei comportamenti rispetto ai principi e ai valori, ai diritti e ai doveri e ai riconoscimenti fissati dallo statuto è fondamentale e decisiva per le sorti stesse dell’Unione. Mediante un processo democratico l’UISP, storicamente, si è data uno statuto e dei regolamenti, corrispondenti alle scelte culturali e politiche di ogni fase. Queste regole, all’inizio poche e semplici, man mano si sono ampliate e articolate per corrispondere progressivamente alla complessità delle strutture e dell’organizzazione. Tale processo attraversato da momenti esaltanti, ma anche da passaggi critici è sempre stato caratterizzato da un etica radicata nella nostra storia.


L’etica è il comportamento individuale di ogni giorno. Il valore etico se riesce a propagarsi tra le persone di una comunità, diventa valore collettivo. Deve perciò essere impegno comune il consolidamento dell’etica della democrazia e della responsabilità, attraverso un processo aperto, dialettico e partecipato, superando barriere e preconcetti, alla ricerca di posizioni comuni sulla cultura sportiva e le scelte politiche dell’associazione. L’esigenza del codice etico dell’UISP nasce dalla consapevolezza che non è sufficiente avere uno statuto e delle regole per mantenere la giusta rotta.


Egoismo, individualismo, protagonismo esasperato, sono alcuni dei mali che attraversano le società moderne. La corruzione diffusa, insieme alla crisi morale e alla caduta di ogni etica segnano negativamente la società civile, le Istituzioni ed anche alcune forme associative.
Da tutto ciò non è immune lo sport. Rimettere al centro l’attenzione verso gli altri, e l’UISP per molti aspetti lo sta facendo, significa rimettere al centro il valore della solidarietà. La solidarietà è il cuore dell’etica.
L’etica non è solo rispetto delle regole, è anche comportamento franco, coerente, trasparente, autentico e coraggioso. L’UISP non è più l’organizzazione semplice e piccola degli anni ‘50/’60. Alle strutture storiche, comitati e leghe, (inizialmente non c’erano neppure le leghe), si sono aggiunti i coordinamenti, le aree, i settori, le strutture aziendali e quelle di servizio.


L’Unione non agisce con le sole attività autonome, bensì con una programmazione e servizi compenetrati con progetti e programmi delle istituzioni pubbliche e di soggetti privati. Le responsabilità sono aumentate e qualitativamente sono più impegnative. Per questi motivi richiamati sommariamente, e altri che possono sfuggire, l’etica della responsabilità è fortemente aumentata. Dobbiamo farcene carico come persone e come collettivo. Tutto questo non può essere una perorazione e un auspicio. Deve essere un impegno morale e politico.


Più volte è stato dichiarato e scritto della necessità che l’UISP divenga, da un punto di vista di genere, una associazione mista. L’UISP mista lo è sempre stata ma per un lungo periodo a egemonia maschile e da questo punto di vista l’etica tra le dichiarazioni di volontà e la loro attuazione ha lasciato spesso a desiderare. Anche in questo caso perorazioni e auspici non sono sempre riusciti a raggiungere traguardi certi. Questo è solo un esempio, altri ne possono essere fatti.
In questa fase, oltre all’etica del comportamento e del rispetto delle regole, può essere utile e produttivo il rilancio di un confronto culturale alto per garantire all’UISP quel ruolo di punta nel contesto delle problematiche poste, oggi ancor più di ieri, dalla crisi del mondo globalizzato e dello sport. Ricomporre l’intellettuale collettivo, che ha garantito nel tempo la crescita e il consolidamento dell’UISP, è uno degli obiettivi fondamentali che il percorso congressuale avviato può affrontare.


Seguendo la strada del confronto politico e culturale potranno essere superati i conflitti interni, dissapori, incomprensioni, che in alcuni casi vanno oltre al rispetto reciproco e rischiano di ledere la tenuta della comunità. Tutti gli associati all’UISP devono insieme trovare la forza e il coraggio della responsabilità e dell’auto responsabilità per affrontare la realtà attraverso un processo democratico e partecipato, dove ognuno deve mettersi in gioco, dove ognuno sia cosciente delle proprie capacità ma anche dei propri limiti.

IL COMITATO ETICO
20 dicembre 2012

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