Cagliari ha celebrato l’edizione 2006 della Vivicittà in uno dei contesti più spettacolari dell'Isola. Il percorso si è snodato lungo la spiaggia del Poetto, una lunga bretella rettilinea incastonata tra l'azzurro del mare e il Parco del Molentargius, con il volo dei fenicotteri rosa a fare da cornice alle montagne di sale bianco.
Oltre all'aspetto agonistico, la manifestazione ha ribadito il suo forte impegno sociale: una corsa contro il razzismo e per la convivenza multietnica, unendo sport e solidarietà per riaffermare il diritto a un'esistenza dignitosa per tutti.
La gara maschile ha visto l’affermazione autorevole di Antonio Carta (G.S. Atletica Cannonau Jerzu), capace di imporsi in 0:39:51. Alle sue spalle, un mai domo Gian Nicola Manca (Pol. Uta 2000) ha conquistato la seconda posizione in 0:40:16, precedendo Luigi Leotta (Militare Aeronautica Decimo), che ha completato il podio in 0:40:39.
Nella prova femminile, successo netto per Donatella Saiu (Futura Cagliari), che ha imposto il proprio ritmo chiudendo in 0:47:35. La piazza d'onore è andata a Benedetta Guaita (Individuale) con il tempo di 0:49:36, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato da Monica Mereu (Mab. Service Carbonia) in 0:50:32.
Il prestigio della manifestazione è testimoniato dalla varietà di società presenti ai vertici: un segnale chiaro di come la Vivicittà sia l'ombelico del mondo podistico sardo, capace di attrarre corridori da ogni angolo dell'Isola, da Jerzu a Carbonia, per correre insieme verso un traguardo di integrazione e sport.
[di Pietro Casu, Responsabile Comunicazione e Stampa di UISP Cagliari APS.]

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