Comitato Regionale

Calabria

Uisp Catanzaro: solidarietà al sindaco Mimmo Lucano

L’Uisp ed altre organizzazioni sociali italiane, come Anpi, Libera e Arci, attraverso un appello congiunto, hanno espresso immediata solidarietà a Mimmo Lucano, sindaco di Riacelo scorso 2 ottobre, all’indomani della notizia del suo arresto: “Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa – si leggeva nel documento - che l'integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti”.

Prosegue il sostegno dell’Uisp nei confronti del sindaco di Riace: pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Uisp di Catanzaro, in merito alle iniziative di sostegno a Lucano e al suo modello di integrazione sociale:

"Il Comitato Uisp di Catanzaro, per bocca del presidente Felice Izzi, con il presente comunicato stampa promuove pubblicamente una iniziativa simbolica mirata a fornire sostegno al Sindaco di Riace Mimmo Lucano a cui, in seguito alla recente decisione del giudice competente, sono stati revocati gli arresti domiciliari e mutuati in divieto di dimora nel comune. L'iniziativa del Comitato di Catanzaro consiste nel mettere a disposizione del Sindaco, del quale condividiamo le battaglie e i valori ispiratori, un piccolo appartamento (noto come "CasaUisp") che il Comitato ha in uso in Sila, nel comune di Taverna (Cz). L'appartamento in questione ha un alto valore simbolico poiché si tratta di un bene sequestrato anni or sono alla criminalità organizzata e poi dato in uso dal comune montano al Comitato Uisp di Catanzaro, che lo ha trasformato oggi in una foresteria per i suoi soci, utilizzata come punto base per escursioni e attività sportive, culturali e formative in montagna.

Ovviamente, sappiamo bene che il Sindaco Lucano avrebbe bisogno di strutture di servizio molto più vicine al comune di Riace che non di un appartamento nel cuore della Sila, piuttosto lontano geograficamente da casa sua; e sappiamo anche, dalla lettura delle interviste rilasciate in queste ore, che la volontà del sindaco è quella di non allontanarsi troppo dal suo paese per poter meglio sostenere le proprie ragioni in quella che sarà - temiamo - una lunga e complicata vicenda giudiziaria e politica. Inoltre, vista la rete di solidarietà di associazioni, enti e persone che si è formata subito intorno al sindaco, è probabile che non sarà difficile per lui trovare una sistemazione (speriamo e crediamo solo provvisoria) nel comprensorio riacese. Lo facciamo perché da quando è nata la Uisp, 70 anni or sono, crediamo e sosteniamo i valori di antifascismo, antirazzismo, accoglienza, democrazia e giustizia che sono per noi elementi fondanti e irrinunciabili; parole che la Uisp ha sancito nero su bianco nel proprio statuto associativo, scritto nel 1948 a pochi mesi di distanza dalla entrata in vigore della Costituzione Italiana ed oggi più che mai importanti e necessari. Non è un caso che il Comitato di Catanzaro, coerentemente con quanto sopra espresso, vanti ben 15 edizioni del "Meeting di atletica dei popoli e della pace" e organizzi da anni innumerevoli altre iniziative sportive dedicate a migranti, rifugiati, disabili, anziani e soggetti deboli. Tutte queste manifestazioni dedicate all'integrazione sociale in collaborazione e convenzione con enti, associazioni e Sprar del comprensorio catanzarese sono la prova di quanto questo nostro impegno sia antico e costante nel tradurre il concetto astratto di integrazione in una azione reale e concreta, attraverso il linguaggio che meglio conosciamo, quello dello "sport per tutti".

Ora questo storico impegno si rivolge alla difesa di un uomo e soprattutto di un modello nuovo, efficace e innovativo di integrazione; una difesa a cui la Uisp nazionale ha offerto sostegno da subito, aderendo al comunicato di solidarietà al Sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace che è stato diffuso da Anpi, Libera, Arci e altre organizzazioni dopo l'arresto del Sindaco. Come è scritto nel comunicato del 2 ottobre della Uisp nazionale, "Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l'esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l'intero Paese". La promessa di solidarietà e mobilitazione "per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace" espressa dalla sede centrale è stata raccolta e tempestivamente concretizzata dal Comitato catanzarese, che ha partecipato in massa alla recente manifestazione di sostegno a Riace portando persone, bandiere e striscioni sotto la casa del Sindaco, che in quei giorni era ancora ai domiciliari. A questo impegno di mobilitazione aggiungiamo ora la nostra offerta non solo simbolica, sperando con essa di stimolare ulteriormente la solidarietà e il sostegno ad una idea "umana" e giusta di accoglienza e inclusione sociale".