Comitato Territoriale

Civitavecchia

Giocagin 2013

Torna domenica 3 marzo a Civitavecchia l'appuntamento con l'edizione 2013 di Giocagin, manifestazione dedicata al movimento in tutte le sue forme. A partire dalle ore 10:00 presso il Palazzetto dello Sport di Civitavecchia le tante Associazioni partecipanti si alterneranno tra sfilate, esercizi di ginnastica ritmica, artistica, danza,kung-fu, kickboxing, arti circensi, pattinaggio, badminton. Come consuetudine Giocagin è sinonimo di solidarietà.

I progetti che verranno sostenuti da Giocagin 2013 sono 2:



1) “Foundiougne, sport per crescere”, Senegal

Per il 2013 Giocagin prosegue l’impegno dell’Uisp in Senegal, nato nel 2010 a seguito dell’iniziativa, “Bamako – Dakar, il silenzioso tour della solidarietà”. L’Uisp è intervenuta a Foundiougne, città di pescatori del Senegal, direttamente grazie alle azioni concrete di alcune Leghe e Comitati dell’associazione. Sono stati organizzati già diversi cicli formativi per i bambini delle scuole e per i loro insegnanti al fine di trasmettere alcune competenze di base in diverse attività sportive. E’ stata inoltre finanziata la costruzione di una piroga e di un campo polivalente di calcio, basket e pallavolo, intestato a Giammario Missaglia, che sono stati messi a disposizione delle scuole e di altre associazioni di Foundiougne. Nel villaggio, che vive di pesca e di commercio e dove paradossalmente la maggior parte delle persone non sa nuotare, sono stati avviati corsi di formazione all’insegnamento del nuoto e corsi di BLS, Basic Life Support, utili alla salvaguardia dell’intera comunità. Con il progetto “Foundiougne, sport per crescere”, Giocagin, proseguendo la raccolta fondi portata avanti negli ultimi anni da Bicincittà, contribuirà all’organizzazione dei prossimi moduli di formazione.

2) “Sosteniamo la Palestina”

Giocagin sosterrà i 2 progetti che Uisp e Peace Games portano avanti in Palestina: il progetto “Marjam” intende contribuire alla promozione economica, sociale e culturale delle donne di Gerusalemme Est e Ramallah, attraverso il sostegno alle iniziative di produzione reddito che esse hanno intrapreso utilizzando le loro abilità manuali e il sostegno dei centri socio-educativi dei loro villaggi, come produzione di ricami tradizionali palestinesi e di alimenti destinati al catering. Ecco le azioni previste dal progetto.
A. Formazione e orientamento alla produzione, destinati alle operatrici dei centri: un corso di formazione sulla gestione e amministrazione di piccole imprese, consulenze di esperti locali e italiani, sulla diversificazione dei prodotti e sulla loro presentazione e collocazione sul mercato;
B. Sostegno alla distribuzione dei prodotti sul mercato:consulenza continuativa sul marketing da parte di un esperto locale; produzione di materiale promozionale; organizzazione del personale per il coordinamento delle attività. Presentazione dei prodotti tramite canali di solidarietà in Italia, prevalentemente in occasione di manifestazioni organizzate dai partner in Italia.
C. Coordinamento e monitoraggio delle attività a carico dei partner italiani e locali
Il secondo progetto “Non implodere” vuole utilizzare lo sport come terapia per l’isolamento, migliorando la condizione psico-fisica nel Campo profughi palestinesi di Shufat, attraverso il sostegno sportivo psicologico delle fasce più deboli, realizzata tramite corsi di formazione per gli operatori e la creazione di spazi di sostegno e ascolto.
1. Accrescere la conoscenza delle insegnanti e delle direttrici del centro di Shufat sulle attività di rilassamento e ginnastica dolce per canalizzare le energie e abbassare il livello di stress psicologico nelle donne e negli adolescenti.
2. Creare uno spazio ed un setting dove donne e adolescenti possano trovare sostegno e ascolto ai loro problemi psicofisici
3. Aumentare il benessere psicofisico per trovare la forza e la resistenza ad una situazione di costrizione duratura.

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