Comitato Territoriale

Civitavecchia

Sport & Dignity

Nel 2013 l’Uisp porta avanti il suo impegno in Libano, una realtà difficile all’interno della quale la nostra organizzazione sta cercando di dare il suo contributo per favorire il dialogo e l’integrazione della vasta comunità palestinese, costretta a vivere in condizioni di estremo disagio, all’interno della società libanese.

Nel 2009 l’Uisp ha collaborato con l’Ufficio di Cooperazione Italiana allo Sviluppo dell’ambasciata italiana di Beirut e con UNRWA, l’Agenzia Onu per i rifugiati Palestinesi, per l’organizzazione delle Palestiniadi, piccola olimpiade per i bambini dei campi profughi palestinesi in Libano.

Nel 2010 la collaborazione si è rafforzata e ha portato all’organizzazione di una tappa di Vivicittà in Libano, con l’organizzazione di 5 corse che hanno visto insieme i bambini di tutti e 12 i campi, nonché la ristrutturazione del playground sportivo della scuola Battuf nel campo profughi di Beddawi, all’interno del quale sono state organizzate attività con i bambini su nuove discipline sportive (dodgeball, orienteering).

Nel 2011, sempre in collaborazione con la Cooperazione Italiana, si è deciso di far uscire i bambini dalla realtà chiusa dei campi per favorire il dialogo e l’integrazione con la comunità libanese, organizzando una tappa di “Vivicittà corri per il Dialogo” sul lungomare di Saida (Sidone) che ha visto coinvolti 650 bambini palestinesi provenienti da diversi campi e 650 bambini libanesi delle scuole locali.

La corsa ha ottenuto un grande successo, riscuotendo il plauso delle autorità locali, interessate a collaborazioni future, e l’interesse dei media italiani (passaggi Rai, galleria fotografica su Repubblica…). Nei mesi successivi alla corsa è stato organizzato dall’Uisp un corso di formazione per gli operatori delle associazioni che lavorano all’interno dei campi, incentrato sull’educazione al gioco e all’attività motoria.

Il 5 maggio 2012 si è svolta Vivicittà-run for dignity: alla corsa di Saida (Sidone), seconda edizione, hanno partecipato 2000 bambini, 1000 libanesi e 1000 palestinesi, mentre alla prima edizione della corsa di Balbeeck hanno preso parte 800 bambini, 400 palestinesi e altrettanti libanesi.

L’edizione 2012 ha raccolto fondi per la prima annualità del progetto “Sport & Dignity”: seguendo l’esempio dell’esperienza delle Palestre Popolari italiane sono stati organizzati corsi di formazione per operatori sulle tecniche di insegnamento della soft-boxe. La ginnastica prepugilistica o softboxe è una attività  parallela al pugilato in grande evoluzione che pur mantenendo inalterati gli elementi di preparazione atletica, coordinazione neuromuscolare ed equilibrio fisico caratteristici della boxe, si discosta dalla disciplina madre per la mancanza di attività oppositiva e più in generale del contatto tra gli atleti.

Proprio per queste caratteristiche è una attività che viene consigliata a tutti i soggetti, senza limiti di età, che abbiano come obiettivo la cura del benessere psicofisico. Soprattutto i giovanissimi stimolati dall’estetica  di un allenamento che è una vera e propria attività propedeutica al pugilato, sono tra i maggiori fruitori di questo tipo di attività, superando la “noia” del classico allenamento da ginnastica generale e col vantaggio di farlo in piena sicurezza.

All’interno di questa dimensione il tecnico, il Maestro, è figura centrale e in quanto educatore assume su di sé la responsabilità delle proprie azioni e quelle dell’allievo, diventando uno strumento indispensabile teso alla maturazione dell’individuo associato all’azione genitoriale e all’educazione scolastica. Il suo compito è il richiamo al rispetto della persona, dell’avversario, alla convivenza civile e al rispetto delle regole ad essa collegate, di sviluppo  a livello pedagogico di tutti i processi di interazione che favoriscono l’educazione ai rapporti e al confronto tra individui soprattutto quelli legati ai comportamenti di autocontrollo della propria aggressività e di tolleranza, di educazione sociale e civica.

Obiettivo del progetto è  allestire 16 palestre in spazi di 100 m2 nei 12 campi, fornendo l’attrezzatura sportiva necessaria allo svolgimento delle attività (tappeti, caschi, guantoni…), e organizzare appositi corsi di formazione per gli operatori e gli insegnanti locali.

Con i fondi raccolti da Vivicittà 2012 è stato possibile:

- allestire 8 palestre di 100 m2 in 6 campi

- organizzare 3 moduli di formazione di 12 ore ciascuno, che hanno coinvolto 10 operatori

- comprare il materiale necessario, che è stato diviso equamente tra le 8 palestre: 64 caschetti, 32 paia di guantoni, 32 paia di fasce, 16 colpitori, 16 sacchi, 128 corde, 64 cerchi, 32 tubi di palle da tennis, 128 manubri da 1 kg.

Vivicittà 2013 raccoglierà fondi per allestire 8 nuove palestre, fromare nuovi operatori ed acquistare tutto il materiale necessario ad avviare le attività con i bambini.

Per avere maggiori informazioni sui campi profughi palestinesi leggi qui.

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