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"SportAntenne" Uisp: seminario conclusivo a Roma

Il progetto Uisp e Unar, contro discriminazioni e razzismo: i dati di chiusura e le voci dei protagonisti, che spiegano il lavoro delle antenne

“Da dove incominciare per raccogliere segnalazioni di discriminazioni subite in una piccola città come Matera? Ho pensato di partire dalla cronaca e ho incominciato a leggere giornali su giornali. Poi ho capito che la strada era un’altra: incontrare persone migranti, provenienti da paesi terzi, e raccogliere narrazioni libere. E risalire dai dettagli alle piccole e grandi ingiustizie quotidiane”: Massimo Lanzetta dell'Uisp Matera sintetizza così la sua esperienza di “antenna” cittadina.  GUARDA IL VIDEO

Nell’incontro conclusivo del progetto “SportAntenne” tenuto a Roma venerdi 9 marzo,  ogni operatore ha portato le sue storie dalle 13 città coinvolte e Stefano Pratesi, responsabile del monitoraggio e valutazione del progetto, ha fornito alcuni elementi di sintesi: “Ottocento segnalazioni raccolte sinora ma altre ne continuano ad arrivare, una rete sul territorio che ha coinvolto 92 associazioni e istituzioni su base nazionale, 130 iniziative pubbliche realizzate nell’arco di una anno e oltre 14.000 persone coinvolte”. In una frase: Uisp protagonista di sport e integrazione, riferimento di reti territoriali di ascolto e di denuncia, partendo dallo sport come coagulatore di relazioni e di dialogo. 

“SportAntenne” è un progetto nazionale promosso dall’Uisp e finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea - Fondo Fami 2014-2020, in collaborazione con l’Unar. L’obiettivo è stato quello di prevenire e contrastare le discriminazioni etniche e razziali nei confronti dei cittadini di Paesi terzi, attraverso “antenne” collocate in 13 città italiane. Sono state organizzate iniziative per favorire l’informazione e l’emersione di comportamenti discriminatori, insieme ad attività sportive come strumento di mediazione interculturale e di sostegno all’integrazione, in attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza. 

“SportAntenne” è un progetto per l’integrazione e il rispetto tra tutte le persone nel nostro Paese. Ne ha parlato Camilla De Felice, presidente del Comitato Uisp di Macerata, città che recentemente si è trovata al centro di violenza e razzismo. Alberto Urbinati, presidente Liberi Nantes Roma, ha spiegato come partendo dallo sport si arriva ad intervenire concretamente su aspetti come inserimento lavorativo e formazione. 

“Con questo progetto abbiamo cercato di dare gambe all’impegno antirazzista e antifascista dell’Uisp, scritto nello statuto, attraverso il lavoro dei Comitati territoriali dell’associazione – ha detto Carlo Balestri, responsabile politiche Internazionali Uisp -  inoltre abbiamo contribuito a far emergere i dati, sottostimati in Italia, di un razzismo strisciante e diffuso, da non sottovalutare”. 

“Si è trattato di un lungo percorso, che ha coinvolto il territorio grazie all’Uisp, che ha portato ottimi risultati per combattere ogni forma di discriminazione partendo dallo sport”, ha detto Tommaso Iori, intervenendo a nome della Direzione nazionale Uisp.

Ma insomma, che c’entra lo sport con la discriminazione sociale? Lasciamo rispondere Lanzetta di Matera: “Questo progetto ha avuto il merito di aver attivato tantissime energie, di aver portato molti di noi in strada, di arrivare lì dove i cosiddetti esperti non arrivano. Perché lo sport? Perché apre gli argomenti. Lo sport ha questo merito, apre relazioni e costruisce aperture. E l’Uisp è interprete di questa filosofia perchè non ha solo gli argomenti delle cose delle quali si occupa, ovvero lo sport. Ma parte da lì e si guarda intorno”.

I lavori del seminario conclusivo di "SportAntenne" (Roma, 9 marzo 2018) sono stati coordinati da Silvia Saccomanno, coordinatrice Uisp del progetto. Sono intervenuti:  Carlo Balestri, Responsabile Politiche internazionali, Cooperazione e Interculturalità, Uisp Nazionale; Stefano Pratesi, Responsabile del monitoraggio e valutazione del progetto; Marco Proto, supervisore Uisp Caserta; Serena Endrizzi, supervisore Uisp Trento;  Massimo Lanzetta, antenna Uisp Matera; Camilla De Felice, supervisore Uisp Macerata;  Massimo Aghilar, Task force; Bruna Lo Iudice, Il Sicomoro;  Alberto Urbinati, Liberi Nantes; Tommaso Iori, componente Direzione Nazionale Uisp. (di Ivano Maiorella)

 

 

 

 

 

 

 

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