Nazionale

"United Colours", la squadra che dà un calcio al razzismo

Ha sede in provincia di Lucca, è affiliata all'Uisp e ha una rosa composta al 95% da ragazzi provenienti dall'Africa che trovano un po' di normalità nel gioco

 

Una squadra composta quasi esclusivamente da giocatori africani, per prendere a calci non solo un pallone, ma anche il razzismo. E’ la United Colours Fc, formazione fondata la scorsa estate e che prende parte al campionato di calcio amatoriale organizzato dalla Uisp Lucca Versilia. La sua sede è a Pontecosi (Lu), e ha una “rosa” composta al 95 per cento da ragazzi africani provenienti dal Gambia, Guinea Bissau, Senegal, Mali, Nigeria e Costa d’Avorio, cui si aggiungono il portiere e il capitano, italiani come l’allenatore Matteo Bechelli e i dirigenti. 

I migranti hanno come punto di riferimento il centro socio culturale “San Magno” di Pontecosi dove hanno conosciuto Carlos Alfredo Bartolomei, l’ideatore della United Colours. "Siamo molto contenti – dice Bartolomei - di aver dato anche a questi nostri amici la possibilità di vivere un momento di normalità correndo dietro ad un pallone. Dopo un viaggio pieno di violenza e morte, che in media è durato dai due ai quattro anni, adesso sono ospiti in varie strutture di accoglienza della Valle del Serchio. Il nostro è un vero e proprio progetto di inclusione poiché cerchiamo di veicolare l’integrazione sociale, facendoci anche carico di molte loro quotidiane necessità".
 

La squadra ha concluso il suo primo campionato all’undicesimo posto in classifica con 23 punti in 26 partite, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 15 sconfitte. Ma quello che più conta, ha saputo conquistarsi la simpatia e la stima degli avversari, diversi dei quali hanno contribuito fattivamente al progetto della squadra di Pontecosi donando ai ragazzi scarpette e mute da gioco usate. La United Colours ha attirato anche le attenzioni e le simpatie di tanti sportivi: due stelle del calcio italiano come l’ex centrocampista della Nazionale Stefano Fiore e l’allenatore del Genoa Cesare Prandelli, vecchi amici di Pontecosi, hanno fatto giungere il loro messaggio di incoraggiamento in vista dei play off della Coppa Garfagnana Uisp iniziati questo sabato.

I dirigenti della squadra hanno molto entusiasmo, ma sanno di dover fare i conti con dei costi di gestione comunque alti e vanno anche al di là del calcio: "Oltre che ad aiutare questi ragazzi a giocare a calcio – dicono – cerchiamo di farli partecipare anche a dei corsi di formazione professionale che potrebbero rappresentare per loro un eventuale e prezioso sbocco lavorativo. Ogni aiuto e supporto al nostro progetto è un mattoncino importante: chi volesse, può far sentire la sua vicinanza e solidarietà con un versamento sul conto corrente dedicato". Il numero di Iban del “Progetto United Colours” è IT67R0872670130000000401839. (Fonte: Corrierefiorentino.it)

 

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