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Da Sinnai: "Forza Alessio”

Durante la partita Real Mandronis–Evertoff, tutto il torneo si stringe attorno al giovane dirigente Alessio: “Forza Alessio” diventa il coro di una comunità che mette la solidarietà al di sopra del risultato.

 

Sinnai, 29 Luglio 2026. Una partita importante per la classifica generale della 54ª Coppa Città di Sinnai si è trasformata, avantieri sera al campo Bellavista, in qualcosa di molto più grande di un semplice risultato sportivo. Quello che doveva essere un incontro decisivo tra Real Mandronis ed Evertoff è diventato un momento di solidarietà, stima e affetto corale verso un giovane dirigente del torneo, coinvolto pochi giorni fa in un gravissimo incidente stradale e ancora ricoverato in condizioni serie. Sulle labbra di tutti, prima, durante e dopo il fischio finale, una sola frase: “Forza Alessio”.

La Coppa Città di Sinnai non è un torneo qualunque. È una delle manifestazioni calcistiche più longeve della Sardegna, giunta alla 54ª edizione, con radici che risalgono al 1961 e una storia fatta di generazioni che si sono alternate in campo, di famiglie intere che vivono l’estate sinnaese attorno al calcio, di valori che vanno ben oltre i 60 minuti.

Questa manifestazione sportiva rappresenta da oltre sessant’anni un appuntamento fisso che attraversa decenni, interrotto solo per brevi periodi, tra cui gli anni della pandemia da Covid. È un evento trasversale che unisce persone di diverse età, estrazioni e orientamenti, accomunate dall’amore per lo sport e per la propria comunità. Il torneo è diventato nel tempo un luogo dove il risultato conta, ma conta ancora di più ritrovarsi, condividere, stare insieme, creando quel tessuto sociale che rende Sinnai una comunità sportiva unica nel suo genere.

Proprio in questo contesto ricco di significato, l’incidente di un giovane dirigente, figura attiva nell’organizzazione di una squadra di calcio e nella vita del torneo, ha scosso profondamente la comunità sportiva sinnaese, dimostrando come i legami creati attorno al calcio vadano ben oltre il semplice aspetto competitivo.

Avantieri sera, in una gara cruciale per la classifica generale, si sono affrontate due squadre del torneo: Real Mandronis ed Evertoff. Ma il referto tecnico, con i suoi gol, falli e ammonizioni, è passato in secondo piano rispetto a ciò che è accaduto dentro e fuori dal campo.

Prima del fischio d’inizio, durante gli scambi di campo e nei momenti di pausa, giocatori, dirigenti, amici, sostenitori e organizzatori hanno trasformato il campo Bellavista in una grande piazza della solidarietà. Messaggi di conforto e incoraggiamento rivolti ad Alessio Corrias e alla sua famiglia si sono intrecciati con cori e striscioni con scritto “Forza Alessio”, ripetuti più volte durante la partita. I gesti di stima e amicizia tra le due squadre hanno mostrato come la competizione sportiva possa convivere armoniosamente con la solidarietà umana, creando un’atmosfera che ha commosso tutti i presenti.

Il risultato finale è diventato quasi un dettaglio in questo contesto. Ciò che resterà nella memoria di questa edizione è la capacità del torneo di trasformare un momento di dolore in un’occasione di unità e supporto concreto, dimostrando che lo sport vero nasce quando le persone si mettono al primo posto, al di là di qualsiasi classifica o trofeo.

Quello andato in scena tra Real Mandronis ed Evertoff è l’esempio più chiaro di ciò che la Coppa Città di Sinnai rappresenta da oltre sessant’anni: il calcio come strumento di aggregazione, non solo di competizione; lo sport come spazio di cura, dove la comunità si stringe attorno a chi sta soffrendo; il torneo come patrimonio culturale, capace di tramandare non solo regole di gioco, ma anche valori di rispetto, lealtà e umanità.

Come ricordato più volte dalla SDA Calcio di UISP Cagliari APS, organizzatori del torneo, e dall’assessorato allo Sport del Comune di Sinnai la manifestazione è uno “storico torneo che unisce Sinnai: sport, amicizia e passione per il calcio, dal 1961, generazione dopo generazione”. Questa frase racchiude l’essenza di un evento che ha saputo resistere al passare del tempo, adattarsi ai cambiamenti sociali, ma mantenere intatto il suo cuore pulsante: la capacità di unire le persone attorno a valori condivisi.

A nome di tutti i partecipanti, gli organizzatori e l’intera comunità sportiva di Sinnai, il messaggio è uno solo: “Forza Alessio. Ti aspettiamo presto in mezzo a noi, perché questo torneo è anche tuo, è di tutti noi”. Il campo Bellavista, da sempre cuore pulsante dell’estate sinnaese, ieri ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un semplice rettangolo di gioco: è un luogo dove si celebra la vita, l’amicizia e la capacità di una comunità di farsi vicina a chi ha bisogno.

In un’epoca in cui lo sport professionistico è spesso dominato da interessi economici e risultati a tutti i costi, la Coppa Città di Sinnai continua a dimostrare che il calcio vero, quello amatoriale che rimane nel cuore delle persone, è fatto di gesti semplici ma profondi, di abbracci che curano, di parole che sostengono, di una comunità che non lascia indietro nessuno. E questo, più di qualsiasi trofeo, è il vero patrimonio che il torneo di Sinnai custodisce e tramanda di generazione in generazione.

[di Pietro Casu, Responsabile Comunicazione e Stampa di UISP Cagliari APS]

 

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