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 Sguardi diversi sulla resistenza-la testimonianza di Lidia Menapace

Vi segnaliamo questa intervista(cliccando in questo punto) realizzata da Rosangela Pesenti in occasione del primo maggio su alcuni aspetti inediti della realtà femminile ai tempi del fascismo. 

Da sempre Lidia Menapace ci abitua alle sorprese ed a un modo divergente e inedito di guardare alle vicende della storia e della politica.

Lidia Menapace rappresenta inoltre una delle voci più importanti del femminismo italiano, autrice di numerosi libri tra cui  La Democrazia Cristiana (1974); Economia politica della differenza sessuale(1987); Né indifesa né in divisa (1988); Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno? (2000); Resisté (2001) e Nonviolenza(2004). Ha partecipato con un intervento al testo Donne disarmanti - storie e testimimonianze su nonviolenza e femminismo (2004).

Su di lei esiste anche un film, Ci dichiariamo nipoti politici  (2007) 

  Il corpo delle donne: alcuni antidoti contro la violenza delle immagini della tv e della pubblicità

 E' passato oltre un anno da quando il docu-video Il corpo delle donne di Lorella Zanardo ha fatto (finalmente) irruzione in Italia, ad accendere un fecondo dibattito sull'abuso dell'immagine femminile nel media di riferimento: la tv. 
 

Il video Il corpo delle donne  ha fatto inorridire, discutere, arrabbiare migliaia di donne e uomini, dentro e fuori dal paese, e al successo di una operazione gratuita e inedita si è poi aggiunto anche il libro, che ha lo stesso titolo, che ne racconta la genesi e il percorso.Accanto al lavoro di Zanardo ne segnaliamo un'altro, frutto della ricerca di due ricercatrici italiane, Elisa Giomi e Daniela Pitti: Se questa è una donna.Questo nuovo video prende in esame la mercificazione del corpo e della sessualità femminile non più nella tv ma nella pubblicità diffusa nei magazine e nei cartelloni stradali, e aiuta a decodificare quanta violenza passi in quelle immagini.

La sua forza è anche quella di evidenziare una strada per spezzare il consenso verso un immaginario pornografico e da macelleria mediatica:  rinsaldare le relazioni tra generazioni di donne, in modo che la stagione delle lotte per i diritti che è appena alle spalle venga raccolta dalle più giovani, riattualizzata e estesa a tutte quelle che ancora non ne possono godere.

 (Monica Lanfranco)www.monicalanfranco.it  www.radiodelledonne.org

 

 

 

 

 

 

 

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