Coppa Colosseo: il calcio, il rugby, gli scacchi e i bambini
Si è conclusa la prima edizione della manifestazione organizzata dalla piccola scuola calcio Esquilino FC e dall'Asd la Polveriera Ecuador Amazonico con il patrocinio dell'Uisp Roma e dell'area giochi e sport tradizionali. Abbiamo affidato a Giovanni Castagno un resoconto delle tre tappe che da aprile a giugno hanno colorato lo storico campo sportivo sul Colle Oppio
di Giovanni Castagno*
La coppa Colosseo, organizzata dall'Esquilino FC e dall'associazione La Polveriera-Ecuador Amazonico, con il supporto del comitato di Roma della Uisp, si è conclusa ieri. Per due ore i bambini delle associazioni che hanno partecipato si sono affrontati sul campo da calcio della Polveriera dando vita a delle bellissime partite, mentre chi aspettava di entrare ha potuto, grazie alla presenza di alcuni istruttori della squadra di rugby degli All Reds, conoscere le regole di questo bellissimo sport e praticarlo in una parte del campo appositamente delimitata con i conetti, di modo che nessuno stesse mai fermo con le mani in mano, per la gioia delle mamme e i papà presenti. Un ringraziamento speciale poi va dato alla lega schacchi della Uisp che anche ieri ha allestito dei tavoli e consentito ai presenti di affinare le proprie capacità di strategia e tattica. Se la coppa Colosseo è riuscita merito è anche degli scacchi! Alla fine, sfiniti per il caldo e la polvere, una medaglia per tutti! Tranne che per i ragazzi dell'Associazione Birilli, visto che si trovavano a Palermo per il Mediterraneo Antirazzista. Ma a loro, che hanno partecipato alle altre due tappe della Coppa Colosseo, le terremo da parte, ci mancherebbe! Ora l'estate e il caldo incombe, gli appuntamenti della stagione quasi terminati. Ma la la prossima promette ancora meglio, perché molti progetti sono in cantiere e molte iniziative per promuovere lo sport popolare nella nostra città, terreno nel quale l'Esquilino FC spenderà le proprie energie con il massimo entusiasmo, convinti di non essere, fortunatamente, soli. Certo, un discorso più preciso ci piacerebbe che finalmente iniziasse intorno alla questione dello sport di base e degli spazi dove poterlo praticare in questa caotica e spesso selvaggia metropoli, a cominciare proprio dal campo della Polveriera. La Polveriera è un campo storico a Roma, generazioni intere di romani e di stranieri ci hanno giocato proprio perché aperto, "pubblico", a disposizione di tutti e tutte, e la memoria storiaca fatta di polvere, di fango, di partite infinite, è ancora viva. L'ombra del Colosseo e la Domus Aurea a pochi metri. Il Colle Oppio e piazza Vittorio solo poco più in là.
Ma diciamocelo, quello che potrebbe essere un "centro sportivo pubblico" veramente di livello europeo, non è dotato neanche di un bagno, di un ripostiglio dove riporre quattro palloni, di un tubo per annaffiare il campo... Noi crediamo che qualcosa si possa e si debba fare per rendere questo luogo veramente una delle case dello sport, in una accezione aperta, democratica, di cui questa città si deve dotare subito. A Parigi, e non per parlare dell'erba del vicino, che sappiamo benissimo come non sia sempre più verde della nostra, è possibile andare in un qualsiasi giardino pubblico e affittare a prezzi ridicoli un campo da tennis. Questo deve essere possibile anche a Roma. E' un sogno? No, non è un sogno, è un bisogno, è un grido, fortissimo. Con tutta l'aria che abbiamo in corpo, e quella, nei polmoni non ci manca proprio. Costruiamo uno sport partecipato, popolare, accessibile, trasformiamo le nostre città perché questo sia possibile. Ne va del nostro benessere, ne va del nostro futuro e del futuro dei nostri bambini.