Proseguono le attività della Grandetà organizzate dal Comitato di Roma. Dopo aver affrontato un periodo complicato a causa del covid-19, dove comunque le iniziative non si sono mai fermate sfruttando anche gli spazi aperti, il settore guidato da Francesca Brienza ha ripreso in presenza anche all’interno dei centri anziani.
Attualmente la Uisp Roma opera quasi esclusivamente nei centri anziani e prima della pandemia era presente in circa 36 strutture tra diversi municipi di Roma e il comune di Guidonia-Montecelio. “Adesso abbiamo ripreso l’attività all’interno – esordisce Francesca Brienza, responsabile attività per la Grandetà – ma non in tutti i centri anziani. Questo perché alcune strutture non hanno ancora aperto o non è stato possibile ricreare i gruppi dei partecipanti all’attività per via di persone ancora spaventate del momento che stiamo vivendo. Da ottobre – novembre abbiamo piano piano ripreso i corsi. In alcuni centri è stato più facile in altri più complicato”. A gennaio c’è stato un nuovo rallentamento dovuto al nuovo picco e diversi casi di covid hanno portato alla sospensione delle attività in alcuni centri. “Adesso le cose stanno ripartendo – prosegue Francesca – in quasi tutti i centri, e ovviamente speriamo in un ulteriore miglioramento in primavera. Il fatto di lavorare con distanziamento e mascherina ha cambiato l’atmosfera nel gruppo di persone, ma sono contentissima perché ho veramente tanti anziani in questa ripresa”.

A fare da eco a Francesca Brienza è stato Martino Dal Pra, responsabile del coordinamento delle attività Uisp Roma insieme a Francesca, il quale ha sottolineato l’importanza delle attività svolte dagli operatori del Comitato di Roma: “Una cosa importante è stata proprio che durante la pandemia è emersa l’importanza di ciò che facciamo. Questo perché per un buon periodo è stata negata la possibilità alle persone di muoversi, di fare ginnastica, di stare con gli altri. È emersa in sostanza la necessità del movimento. Con le persone anziane con le quali lavoro è stata palpabile questa cosa durante la pandemia (con tutte le difficoltà del caso) – continua Martino – c’è stata proprio fame di muoversi e di stare insieme, svolgendo un’attività arricchente”. Numerose sono state le persone al rientro della attività, anche di più rispetto alle aspettative degli insegnanti, nonostante i numeri non siano stati gli stessi rispetto a prima. Di fondamentale importanza è stato ritrovare un equilibrio con i partecipanti. “La ripresa è stata un po' come essere un’equilibrista per noi operatori e credo che anche gli anziani l’abbiano vissuta così: da una parte hanno avuto la necessità di stare insieme e muoversi, dall’altra hanno avuto altre necessità come quella di proteggersi da questo virus. Allo stesso tempo si è trovata una maggiore consapevolezza dell’importanza di muoversi e abbiamo avuto maggiore cognizione nel come fare attività. C’è stata una maggiore propensione nell’ascoltarsi, nell’interiorizzare alcune cose”.
La priorità al momento è gestire correttamente la situazione attuale, tra la riapertura di diversi centri e positività degli operatori. Contemporaneamente l’obiettivo è quello di ritornare a organizzare i seminari di aggiornamento. “L’anno scorso abbiamo svolto tre seminari, questa stagione invece ancora non siamo riusciti a pianificarli perché è tutto frastagliato – sottolinea Francesca – ma per noi è importantissimo perché è un modo di stare insieme e tenere unito il gruppo. Altra cosa che vogliamo fare è formare nuovi insegnanti, avere nuove forze per l’organico del Comitato di Roma”.
La scorsa estate è iniziata una nuova attività sia nell’acqua che all’esterno presso l’impianto Fulvio Bernardini che sta proseguendo tuttora al centro con 2 gruppi. “C’è volontà di ritornare alle attività all’aperto – rimarca Dal Pra – ma l’aspetto più importante per noi è mantenere le attività nei centri. Le attività all’esterno sono qualcosa in più, la nostra priorità è tenere e incrementare l’attività nei centri”.
“Con la nostra attività riusciamo a includere tutte le persone anziane, grazie anche all’utilizzo di sedie – spiega Francesca – l’attività all’aperto ha la bellezza di fare movimenti nei parchi, ma può escludere le persone. Quella all’interno dei centri è un’attività molto più varia e accessibile”.
Importante è stata la capacità degli operatori Uisp Roma, in particolare la loro preparazione e la loro capacità di adattamento, a coinvolgere gli anziani, che sono abitudinari per definizione, a tutta una serie di modalità di fare lezione, dall’online al ritorno nei centri.