Settore di Attività Nazionale

Subacquea

IMMERSIONE AL LAGO AISO (ASSISI) - 30 Luglio 2011

Al lago d’Aiso sono legate alcune leggende tra cui una nota fin dal ‘600:

“Un ricco ed avaro contadino a nome Chiarò volle trebbiare il grano il giorno di S. Anna, giorno nella tradizione contadina dedicato rigorosamente al riposo ed alla festa della madre della Madonna, per questa sua volontà, che contravveniva alla regola, narra la tradizione che l’aia, dove si stava trebbiando sprofondò con tutti gli uomini che vi stavano lavorando, formandosi subito dopo un laghetto, l’attuale. La pia moglie di Chiarò scampò al pericolo con un bambino ma un rivo d’acqua la seguì e sommerse il figlio dell’empio contadino nel luogo ove ora è una piccola sorgente detta l’Asillo.”

 

L’Aiso, conoscuito anche come lago dell’Abisso o dell’Inferno, è una risorgiva artesiana a circa 2 km a nord di Bevagna nelle vicinanze di Assisi, sovrastata dalla collina su cui sorge il convento dell’Annunziata e incastonata in un ambito paesaggistico di valore, tipico del paesaggio agrario della valle Umbra.

L’esistenza nella stessa area di altre risorgive analoghe è testimoniata dalla persistenza di toponimi come Aisillo, Abissetto.

 

Il lago ha una forma circolare ha un diametro di circa 22 metri e una profondità di circa
13; le sue acque che presentano caratteristiche piuttosto costanti durante l’anno, vengono utilizzate a scopo irriguo nei campi. Nel punto di emissione le acque convogliano in un canale attraverso una serie di piccoli stramazzi realizzati con basse palizzate in legno.

All’interno dello stesso vivono i pesci caratteristici dei nostri fiumi quali carpe e tinche oltre a tartarughe di acqua dolce che vi hanno eletto il loro domicilio. Vista la particolare limpidezza delle sue acque il lago è diventato anche meta di subacquei. In particolare i sub Perugini dell’Hydra lo frequentano da circa 30 anni e cioè da quando si elaborò un progetto di asportazione del limo di fondo per verificare se la fonte potesse avere un interesse archeologico visto il rinvenimento di due bronzi avvenuto alla fine del 1800. Dopo anni di indifferenza con cui sono state trattate queste acque oggi con gli amici della Lega Attività Subacquee della UISP, scesi in Umbria per nuove esperienze subacquee, siamo andati nell’ “Abisso” per carpire qualche segreto che di sicuro il lago nasconde.

lago aisoL’immersione è stata veramente emozionante, il sole che penetrava dalla superficie parzialmente coperta di alghe, disegnava giochi di luce insoliti e particolarmente suggestivi regalando colori che raramente si possono osservare in acqua dolce, l’acqua cristallina lasciava intravedere la vegetazione esterna anche dal fondo del lago. I 10 subacquei, con assetto regolato per l’acqua di mare, hanno creato una sospensione che ha fortemente limitato la visibilità e di conseguenza la permanenza in acqua è stata breve …. bello comunque.

Dopo l’immersione non poteva mancare il momento conviviale a suon di vino, porchetta e filone (il vino, come nelle migliori occasioni, ci è stato offerto dal proprietario del terreno dove si affaccia il lago il quale ha particolarmente gradito l’iniziativa dell’Hydra).

 

L’immersione ha permesso di recuperare alcuni interessanti reperti quali:

  • Anfora punica di grosse dimensioni realizzata in PET databile al 2009 d.c.

  • Una sacca in plastica villanoviana difficilmente databile

  • Una lattina in alluminio con una iscrizione italica molto interessante, sicuramente databile anch’essa d.c.

  • Due recipienti in plastica….questi molto recenti

  • Alcuni pali da recinzione del XXI secolo.

 

Tutto il materiale raccolto è stato consegnato alle autorità competenti per essere riciclato in linea a quanto dettato dalla normativa. Questa particolare immersione è servita così a rendere l’ambiente del Lago un po’ meno inquinato.