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Roma

Minori e certificazione penale, escluso volontariato sportivo

Roma, 4 aprile. Dopo lo sconcerto e le proteste dell’associazionismo sportivo per la scadenza fissata a domenica prossima e per le pesanti multe previste, il ministero della Giustizia fa dietrofront e con due circolari chiarisce che l’obbligo del certificato del casellario giudiziale scatta solo per persone con contratto di lavoro e non dove ci si avvalga di forme di collaborazione endoassociativa o di volontariato. “Le società sportive possono tirare un sospiro di sollievo – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp  - l’emergenza sembra superata anche grazie alla pressione su istituzioni, governo e Coni che l’Uisp ha esercitato in questi giorni. Le istituzioni, in questo caso, hanno mostrato di comprendere l’insostituibile funzione sociale che svolge il volontariato sportivo che, diversamente, sarebbe stato costretto a sospendere le attività. Siamo soddisfatti che il nostro allarme sia stato recepito in tutta la sua portata”.

“Allo stesso tempo voglio sottolineare che il merito della direttiva 2011/93/UE va nella direzione giusta – prosegue Manco - La lotta contro l'abuso e lo sfruttamento dei minori e la pornografia minorile è un problema che riguarda l’intera nostra società, il mondo sportivo non è escluso. In una recente indagine dell’Ipsos condotta con Save the Children emerge che tra i luoghi percepiti come insicuri per i minori ci siano anche i luoghi di sport. L’Uisp è in prima fila per contrastare questo problema e proprio insieme a Save the Children ha sottoscritto un documento per una policy a tutela dei bambini e degli adolescenti. Penso che questa sia la strada giusta nelle attività sportive con i minori: prevenzione e rapporti stretti con associazioni che tutelano i diritti dei minori”.

Anche Filippo Fossati, deputato Pd, che nei giorni scorsi aveva animato la protesta dell'intergruppo sport su questo tema si dice soddisfatto: “Siamo soddisfatti che il Ministero della giustizia abbia ascoltato il nostro allarme e abbia chiarito i termini di un provvedimento che avrebbe paralizzato l’intero associazionismo sportivo italiano”, dice Filippo Fossati, deputato Pd.
 
“Abbiamo recepito questo allarme e siamo intervenuti tempestivamente con una lettera dell’intergruppo parlamentare sullo sport indirizzata al Presidente del Consiglio Renzi – prosegue Fossati - grazie alla mobilitazione del mondo sportivo siamo riusciti ad evitare che un provvedimento, giusto nel merito, generasse ulteriori problemi e rischi di multe salatissime alle società sportive di base, già alle prese con una serie di oneri quotidiani. La circolare del ministero della Giustizia chiarisce che che l'obbligo di richiesta del certificato penale si applica solo a forme di collaborazione strutturate all'interno di un definito rapporto di lavoro. Ovvero gli enti e le associazioni di volontariato sono tenuti a richiedere il certificato per i soggetti con cui stipulano un contratto di lavoro ma non per gli operatori che collaborano con loro a titolo volontario. Inoltre si può ricorrere ad un’autocertificazione in attesa del rilascio del certificato”.

“Sono convinto che, in ottemperanza alla direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento dei minori e la pornografia minorile – conclude Fossati –si debba prestare la massima attenzione e vigilanza, con opportune misure di prevenzione, di formazione e di educazione a queste tematiche”

 

 

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