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Roma

XII Congresso Uisp Roma: Simone Menichetti è il nuovo presidente

Concluso il XII Congresso Uisp Roma: comunità, appartenenza, radici. Simone Menichetti è il nuovo presidente

 

Simone Menichetti è il nuovo presidente dell’Uisp Roma a chiusura del XII Congresso tenuto durante la giornata del 21 novembre.

Eletti anche i nuovi componenti del Consiglio Direttivo Uisp Roma: Fabrizio Federici, Andrea Torre, Francesca Brienza, Daniela Conti, Ilaria Nobili, Marzia Russo, Dario Giannelli, Luca Farenga, Chiara Muglia, Andrea Antonio Giurato, Patrizia Fanali, Alberto Ricci, Massimo Scarabattoli, Augusto Catalani.

Simone Menichetti è attivista e dirigente dell’Uisp Roma dal 2013, prima come responsabile delle attività e poi come segretario generale del Comitato: “Le politiche Uisp sono ispirate al valore sociale dello sport per provare a rendere migliore e più vivibile la nostra città, a cominciare dalla parità di genere e dallo sport al femminile. Altre priorità sono la sostenibilità ambientale, la multiculturalità, l’inclusione e l’impiantistica. L’esperienza Uisp Roma nella gestione dell’impianto pubblico Fulvio Bernardini sin dal 1985 ha fatto della nostra associazione un riferimento di socialità e relazioni in un quartiere popolare come Pietralata”. Menichetti ha poi continuato la sua relazione al XII Congresso: “Abbiamo, fin dal 2013, riportato i fiumi cittadini al centro della nostra attività, organizzando discese, attività di custodia e pulizia degli argini, veri e propri eventi come il Vivifiume e contribuendo al lavoro per i contratti di fiume. L’Uisp Roma deve saper portare lo sport fuori dagli steccati solitamente ad esso riservati deve portarlo chi non può permettersi di giocare facendo sport, a chi non ne ha le possibilità, le condizioni. Nei dipartimenti di salute mentale, negli istituti di pena, nelle comunità. Valorizzare il momento ludico e sociale della pratica sportiva. Creando occasioni di attività – ha concluso Menichetti - in tutti i quartieri della Capitale, avendo le società sportive e le asd come autentici presidi di attività, socialità, educazione per i ragazzi ma anche per gli adulti e le persone anziane, particolarmente colpite dalla crisi Covid ancora in atto”.

Il Congresso è stato presieduto da Daniela Conti. Nel corso del dibattito congressuale, insieme agli interventi dei delegati in rappresentanza di asd e società sportive, si sono succeduti numerosi altri interventi.

Tommaso Dorati, commissario Uisp Roma, ha aperto il Congresso con la sua relazione: «È un appuntamento che cade in un momento difficile, una pandemia che sta colpendo le nostre comunità e che mette in difficoltà la socialità e la tenuta fisica. Con il XII Congresso termina il commissariamento e inizia una nuova fase ordinaria. Avevamo un mandato chiaro: dare continuità alle attività del Comitato. Siamo entrati con grande attenzione per via della delicatezza della fase e abbiamo operato per risolvere diversi problemi».

Sono arrivati anche i saluti istituzionali di Roberto Tavani, Regione Lazio, e Angelo Dario, Comune Roma.

Roberto Tavani, Regione Lazio: «Roma e la Regione Lazio hanno davvero bisogno della Uisp, della sua sostenibilità, delle sue iniziative e dei progetti che portano avanti. C’è bisogno di una nuova legge regionale sullo sport sulla quale la Uisp ha già dato e sta continuando a dare un contributo importantissimo».

Angelo Diario, Comune Roma: «Sono contento che i tanti sforzi fatti negli scorsi anni stiano portando buoni risultati. Abbiamo visto gli eventi che l’Uisp organizza da tanti anni a Roma come il Vivicittà a Rebibbia o le attività di Acquaviva nel Tevere. Abbiamo ottenuto buoni traguardi nel recupero degli spazi urbani nella Capitale e stiamo lavorando ancora per sfruttare al meglio gli spazi esterni». 

É seguito l'intervento di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp: «La pandemia ci costringe a svolgere un congresso in forma mista, ma stiamo garantendo lo stesso un’alternativa di rappresentanza e presenza con i nostri soci individuali e le nostre realtà associative. Quotidianamente dobbiamo far vedere che noi ci siamo. Dobbiamo assumerci la responsabilità, nel rispetto di tutti, delle nostre posizioni perché hanno quel senso di appartenenza e quelle radici identitarie che nel tempo hanno costruito il rapporto tra il corpo e gli strumenti che sono diventatiti la pratica sportiva».

Dopo le parole di alcuni delegati, sono intervenuti Triantafillos Loukarelis, direttore Unar, Davide Valeri, Ricercatore sociologia, e Ilaria Cucchi.

Triantafillos Loukarelis, direttore Unar: «Sono impressionato sia dai numeri del comitato romano Uisp, sia del passaggio dal commissariamento a questa nuova normalità. Ci sono delle idee molto chiare e un approccio veramente meritevole. Per noi di Unar, le parole di oggi sono molto importanti visto che, da quando la Uisp è nata, è sempre stata un presidio di democrazia. All’Osservatorio contro discriminazioni e razzismo lanciato dall’Uisp, Unar e Lunaria stanno aderendo tutte le Federazioni e i soggetti sportivi: dobbiamo salvaguardare i reali valori dello sport».

Davide Valeri, Ricercatore sociologia: «Roma in questo momento storico è una città che da anni sta vivendo uno smantellamento di tante piccole realtà sociali che non sono supportate dalle politiche capitoline. La complessità dell’identità delle seconde generazioni spesso non è compresa dalle realtà istituzionali. Quando parliamo di multiculturalità dobbiamo quindi preparare al meglio le figure che sono e saranno in contatto diretto con i bambini e le bambine che stanno costruendo la propria identità».

Ilaria Cucchi: «Vi ho conosciuto 6 anni fa durante il primo Memorial Stefano Cucchi e da allora siete nel mio cuore. Mi fa sempre piacere ricordare che all’inizio della battaglia eravamo da soli ma con il tempo si è unita tanta gente, tra cui l’Uisp. Da soli non si può fare niente, se uniamo invece le nostre forze possiamo salvare il mondo. L’Uisp riesce a unire tutti, arrivando alle coscienze delle persone per far capire che queste storie non sono troppo distanti da tutti noi. Ancora di più devo dirvi grazie, perché sapere di non essere soli aiuta ad andare avanti».

A seguire è intervenuto Fabio Appettiti, delegato per le politiche sportive del PD del Lazio: «Mi sento a casa alla Uisp perché ne condivido i valori. Lo sport è salute dei cittadini ma anche uno strumento eccezionale di lotta contro le discriminazioni; lo sport è inclusione, uno strumento contro ogni forma di discriminazione. A causa della pandemia ci stiamo rendendo conto dell’importanza sociale ed educativa dello sport e dell’importanza degli enti di promozione sportiva come la Uisp. Ritengo necessario rafforzare l’attenzione dei partiti rispetto alle politiche per lo sport che devono essere una delle priorità di oggi».

Dopo la riproduzione di un video con il racconto di Fabrizio, detenuto a cui lo sport e la Uisp hanno ridato speranza, è intervenuto Stefano Anastasia, Garante detenuti Regione Lazio: «Per essere minimamente accettabile - ha rimarcato nel suo intervento - la detenzione deve concedere il diritto all’ attività motoria e alla socialità che lo sport permette. C’è bisogno di evitare tempi morti e affinché i detenuti non si lascino andare e vivano l’esperienza carceraria in un quadro di diritti definito dalla finalità costituzionale della pena. Oltre alle carceri penso anche agli ospedali psichiatrici, dove anche la presenza di un piccolo campo di calcio fa una enorme differenza. Lo sport è la garanzia per evitare che la detenzione non sia, disastrosamente, solo rinchiudere le persone in una cella».

Successivamente ha preso parola il professore Giancarlo Vinci, centro di assistenza diurno Mazzacurati: «Il calcio può dare risultati importanti nel disagio mentale, praticandolo in un certo modo è di grande sostegno in particolare per la depressione; lo chiamiamo modello Uisp. Rispetto ad altre modalità vediamo, con la pratica del calcio, un mantenimento delle tecniche acquisite anche dopo anni che il soggetto lascia il centro di assistenza. Mi auguro che il nuovo gruppo dirigente continui a sviluppare gli aspetti relativi al rapporto tra sport e disagio mentale ed a lavorare con noi».

L’ultimo intervento è stato quello del vicepresidente Uisp, Tiziano Pesce: «In questa giornata di lavoro sono emersi tutti gli elementi che hanno fatto grande la nostra associazione sin dal 1948 e che ci fanno guardare positivamente al futuro, alla luce della pandemia che sta toccando tutti noi. La giornata di oggi esprime la sintesi di un importante lavoro condotto nel periodo del commissariamento e ringrazio il gruppo dirigente nazionale che ha lavorato insieme a voi. Non avevo dubbi che avreste fatto un ottimo lavoro. Comunità, appartenenza, radici, sono state le parole chiave del congresso e, insieme a tante altre – quali competenza, passione, umiltà, mitezza, pacatezza - sono state incisive e determinanti. Prima di settembre ho scritto a tutti i comitati territoriali per sottolineare che saremmo arrivati a questo congresso liberi dai vecchio schemi. E oggi, infatti, vedo tanti ‘link’ con esperienze del territorio e del sociale. Ringrazio Tommaso per la relazione sul lavoro svolto, così come Simone Manichetti. Credo molto nel percorso congressuale, locale e regionale, al fine di definire il mandato della Uisp come una grande associazione nazionale unitaria che si esprime attraverso i territori; che sono il nostro tessuto connettivo. Da qui a marzo ci sono tante sfide in agenda, io sono a disposizione per costruire le sinergie necessarie che possono costituire un valore aggiunto per tutta la Uisp».

Dato il protrarsi dell'emergenza sanitaria Covid-19, l'accesso alla sede di viale Giotto 16 sarà consentito soltanto su appuntamento.

Per fissare un appuntamento è possibile contattare la nostra segreteria chiamando il numero 065758395, oppure scrivendo alla mail istituzionale roma@uisp.it.

 

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