Comitato Territoriale

Catanzaro

CAMMINATE GIOACHIMITE 2018

 

Si è conclusa domenica sera con il tradizionale arrivo all’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore la quarta edizione delle Camminate Gioachimite organizzate dal Comitato Uisp di Catanzaro. Quest’anno i giorni di cammino sulle tracce di Gioacchino da Fiore (1135 circa-1202) sono stati ben cinque, uno in più delle edizioni precedenti, per un totale di più di 100 chilometri percorsi a piedi sui sentieri della Sila. Questa edizione ha visto la partecipazione di ben 42 camminatori che sono partiti per la prima volta da Catanzaro mercoledì 11 luglio, dove Gioacchino prese i voti minimi, per arrivare come sempre nella grande abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, dove l’abate è sepolto. Il tutto attraversando a piedi e a passo lento, per meglio ammirare la natura calabrese, ben tre province (Catanzaro, Cosenza e Crotone) e diversi comuni.

 

 

La quarta edizione delle Camminate gioachimite Uisp di Catanzaro ha avuto la consueta collaborazione dell’a.s.d. Calabriando di Catanzaro e di numerose altre associazioni culturali (tra questi: Amici con il Cuore, Kairos e Centro Internazionale Studi Gioachimiti) e il Patrocinio della Regione Calabria e dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro; oltre alla collaborazione di numerosi comuni, alcuni dei quali come Carlopoli, San Giovanni in Fiore e Aprigliano hanno dimostrato una grande attenzione verso l’iniziativa, offrendo collaborazione logistica e supporto ai camminatori per promuovere nei loro territori di montagna un turismo ecosostenibile, non invasivo e rispettoso della natura.

 

 

Il gruppo ha avuto a disposizione, per ogni arrivo di tappa, comode strutture coperte dove poter dormire in sacco a pelo, servizi e docce calde; un pulmino per trasportare i bagagli e fornire supporto; e un autobus per rientrare da San Giovanni in Fiore a Catanzaro. Da segnalare che i camminatori, in questa quarta edizione vestiti di turchese dagli organizzatori, hanno anche goduto di una sincera, calorosa e costante accoglienza anche da semplici abitanti delle frazioni che si incontravano sul percorso e sui sentieri di montagna, come accade ogni anno. Tante volte è capitato infatti di ricevere non solo saluti; in una frazione di Colosimi l’intero gruppo di passaggio è stato invitato dalla famiglia di un piccolo allevatore locale a gustare miele, provola e pane casareccio, senza nulla chiedere in cambio a quegli sconosciuti; segno (non raro) dell’antica, genuina e sincera tradizione di accoglienza calabrese, per la quale l’ospite è sacro e degno del più grande rispetto. Il cammino 2018 è stato diviso in cinque tappe.