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Roma

ViviFiume 2018: in mille per il Tevere

Nonostante la pioggia, protagonista di buona parte della mattinata, mille sportivi hanno scelto di trascorrere il loro primo maggio sul Tevere insieme alla UISP Roma, contribuendo a tenere desta l'attenzione sullo stato del principale fiume cittadino e delle proprie banchine, in condizioni ben peggiori di quando, ormai 6 anni fa, l'idea del ViviFiume prese le mosse.

Da Ponte Umberto a Ponte Umberto, 10 chilometri di banchine (eccezion fatta per l'attraversamento di Ponte Testaccio), che rendono il Vivicittà romano uno dei più suggestivi dell'intero panorama nazionale. A passare per primi sotto l'arco d'arrivo sono stati Daniele Pegoer negli uomini e Michela Ciprietti nelle donne, entrambi tesserati per Podistica Solidarità. Al secondo posto Mauro Facciolo (Cat Sport) e Giovanna Albertini (Podistica Pegaso), mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Leone Martino (Magic Training) e Alina Elena Balauca (Atletica La Sbarra & I Grilli Runners). Molto partecipata anche la prova non competitiva, con arrivo all'Isola Tiberina e rientro nella zona d'arrivo in battello. Come per le Corri per il Verde, decisivo, ai fini dell'organizzazione, il contributo dell'ASD Rifondazione Podistica.

Diciotto equipaggi, 144 atleti in totale, si sono contesi, a colpi di sprint fra Ponte Umberto e Ponte Sant'Angelo, la Coppa Anellone di canottaggio, organizzata grazie al lungo e prezioso lavoro di Bruno Mascarenhas e Anna Maria Cacciotti. A riportare il trofeo a Roma, dopo due stagioni di lontananza, sono state le Aquile Tiberine, in un derby di finale vinto al fotofinish contro I Latinisti. Oltre agli atleti in gara, sono scesi in acqua anche equipaggi composti dai ragazzi della Special Olympics.

Sono stati oltre duecento, in canoa, in sup, in bici o a piedi, infine, i partecipanti alla Discesa Internazionale del Tevere, giunta all'edizione numero trentanove, partita il 25 aprile da Città di Castello e giunta a Roma sotto Castel Sant'Angelo al termine della mattinata. Un cammino suggestivo, che unisce sport, tutela del fiume e cultura e che trova conclusione nel tratto più bello del corso romano del Tevere.

Domani sul sito e sulla pagina Facebook della UISP Roma sarà pubblicata la galleria fotografica della giornata.

“Questa manifestazione è un contenitore che l’UISP di Roma ha iniziato a costruire nel 2012 inserendo al suo interno una serie di attività che si possono fare intorno al fiume o sopra al fiume – ha detto Gianluca Di Girolami, presidente UISP Roma – Vivifiume è ovviamente la nostra punta di diamante perché fa vivere un pezzo di città, il Tevere a Roma, che solitamente è abbandonato, dimenticato o emarginato. Con la nostra manifestazione, che ci costa molti sforzi organizzativi, vogliamo dimostrare che lo sport, il movimento e il gioco sono tutt’oggi degli strumenti straordinari per cambiare la città e migliorarla. Questi appuntamenti sono fondamentali per dare un senso a un ente di promozione come il nostro, perché dimostra che possiamo stare dento la città e dentro il movimento sportivo, raccontando qualcosa di peculiare”.

“Un evento internazionale, più conosciuto all'estero che in Italia – commenta Gianni Russo, responsabile Sport D’Acquaviva UISP – Città fluviale per eccellenza, che attraverso lo sport recupera la memoria identitaria di un suo luogo storico che la caratterizza e ne ha fondato la storia”.

La UISP Roma rilancia l'appuntamento al 1° maggio 2019. Perché il nostro impegno per il fiume non si ferma.

Dato il protrarsi dell'emergenza sanitaria Covid-19, l'accesso alla sede di viale Giotto 16 sarà consentito soltanto su appuntamento.

Per fissare un appuntamento è possibile contattare la nostra segreteria chiamando il numero 065758395, oppure scrivendo alla mail istituzionale roma@uisp.it.

 

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