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Emilia-Romagna

Uisp in lutto per la scomparsa del Maestro Ermanno Toni

È scomparso il fondatore del Centro Studi Judo, tra i fondatori anche della Lega Arti Marziali Uisp e 8° Dan di Judo.

REGGIO EMILIA – Uisp e il Centro Studi Judo piangono la morte del maestro Ermanno Toni. Se n'è andato serenamente nella notte tra mercoledì e giovedì all'età di 74 anni dopo aver trascorso le sue ultime ore di vita là dove è sempre voluto stare, sul tatami insieme ai suoi ragazzi.

Dopo l'ultima di una serie di operazioni a cui si era sottoposto per tornare a insegnare, era tornato da poco a indossare il judogi anche se non aveva mai abbondonato i suoi allievi del Centro Studi Judo.

Prima da atleta e poi come tecnico e dirigente sportivo, il maestro Toni ha fatto sua la filosofia educativa della disciplina "tutti insieme per migliorare e progredire" e quella dell'Unione Italiana Sport per Tutti "nessuno escluso". Nessuno infatti è mai stato allontanato o escluso dal tatami del maestro Toni, che dagli anni Settanta ha accolto centinaia di bambini e ragazzi con qualsiasi tipo di problematica o disagio, dando loro (e non solo a loro), lezioni di vita attraverso la pratica del judo. Nel 2008, per le sue qualità tecniche e morali, il maestro Toni ha ricevuto l'8° Dan di Judo, riconoscimento di cui era l'unico detentore in vita nell'Area Discipline Orientali Uisp e tra i pochi in Italia all'interno della disciplina.

Ermanno Toni ha guidato il Judo Uisp per moltissimi anni, dove è stato protagonista come responsabile della commissione tecnica sin dalla nascita della Lega Arti Marziali, quando sul finire degli anni Settanta un gruppo di tecnici guidati dal Maestro Koike lasciava la Federazione per creare una nuova esperienza dentro l'associazione del discobolo. In quel periodo cominciò a intraprendere costanti e periodici viaggi di studio in Giappone, dove si recava insieme ai suoi allievi per trarre gli insegnamenti dai grandi maestri del Kodokan di Tokyo, tempio indiscusso del judo, dove coltivò molte amicizie profonde.

"Ha praticato e amato il judo tutta la vita. A generazioni di judoka ha insegnato il bel judo, a generazioni di maestri ha insegnato la dedizione alla pratica e allo studio, a chi lo conosceva ha insegnato la sobrietà, l'altruismo". Così lo ricorda il responsabile nazionale Uisp delle Discipline Orientali Franco Biavati.

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