Comitato Territoriale

Roma

Centri estivi multisport Uisp: ripartire da innovazione e creatività

Necessario rimodellare le proposte sulla base dell’attuale emergenza sanitaria e dei nuovi bisogni che ha generato nei minori.

 

I Centri estivi Multisport dell’Uisp, una storia che coincia con la nascita dell’associazione, nei primi anni ’50, con Gianni Rodari e con Arrigo Diodati, che poi è proseguita negli anni ’60 e ’70 con l’idea che il gioco sportivo per bambini e ragazzi fosse un “servizio sociale”, un diritto da garantire a tutti, del quale l’Uisp si faceva carico nei quartieri popolari delle metropoli così come nei piccoli centri operai e contadini. Una storia fatta di ricerca, formazione e qualità degli operatori che è proseguita nei decenni successivi anche grazie ai progetti “Sport, gioco e avventura”, all’incontro con Save the Children, con la condivisione di una policy a tutela dei minori per gli operatori Uisp e ai Punti Luce in tante città, che rappresentano riferimenti permanenti per famiglie e ragazzi.

L’Uisp ha voluto rilanciare questa esperienza in occasione dell’incontro nazionale in videoconferenza che si è tenuto l’11 maggio con la partecipazione di una sessantina di educatori e dirigenti Uisp dei Comitati territoriali e regionali di tutta Italia. L'incontro, al quale è intervenuto anche Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, è stato molto partecipato ed ha rappresentato l'occasione per un confronto tra le varie esperienze territoriali sull'organizzazione dei centri estivi multisport, con l'obiettivo di rendere patrimonio comune dell'intera associazione le numerose esperienze attive.

“In attesa di avere indicazioni più precise dal Governo sulle condizioni per poter realizzare proposte di attività, alla luce delle situazione post Covid 19 – ha detto in apertura Michele Di Gioia, responsabile nazionale Politiche educative Uisp - si rende necessario adattare e ripensare in chiave creativa e innovativa i Centri estivi Multisport Uisp, ripartendo dalle caratteristiche qualificanti la nostra proposta. Ma significa anche, in coerenza con la nuova campagna Uisp "Futuri Movimenti", ripartire dai luoghi delle nostre città, quali elementi base di promozione della salute, sostenibilità ambientale, educazione e formazione, cittadinanza attiva e diritti”.

“L'insegnamento di Gianni Rodari, a cento anni dalla sua nascita, a cui l'Uisp sta dedicando alcune grandi manifestazioni del 2020, a partire da Giocagin – prosegue Di Gioia - può essere l'ispirazione per nuovi scenari: bambine e bambini che giocano a scomporre e ricomporre le nostre città, proprio come ci ha indicato il grande scrittore di Omegna nel suo celebre testo “La grammatica della fantasia”, in cui giocava a scomporre e ricomporre le fiabe. Vogliamo rimodellare le attività e le proposte dei Centri estivi Multisport Uisp sulla base dell’attuale emergenza sanitaria e sui nuovi bisogni che ha generato nei moinori, sia in termini motori e ludici, sia in quelli affettivi ed emotivi. L’Uisp, come ha sempre fatto nel passato, si incarica di mettere a disposizione delle famiglie e delle istituzioni il valore sociale ed educativo della sua esperienza: competenze, idee, progetti e sogni da consegnare ai nostri policy makers”.

“Gli educatori Uisp provengono da percorsi di formazione qualificata – ha concluso Di Gioia - possiedono competenze nella gestione dei gruppi di minori e nelle diverse discipline sportive. Ecco cinque punti che qualificano le proposte dei Centri Uisp:
1. Presidi educativi: attività che mettano al centro bambine/i (ragazze/i) ed il percorso di apprendimento attraverso il gioco e lo sport;
2. Rapporto con il territorio e con l'ambiente: dalle Città ai Parchiequilibrio con le attività proposte;
3. Uguaglianza in gioco: garantire l'accesso diffuso alle attività in modo che nessuno resti indietro;
4. Personale qualificato: educatori che abbiano adeguate competenze ed abbiano seguito percorsi formativi Uisp;
5. Policy Uisp: condivisione con Save the Children di una partnership per la protezione dell'infanzia e dell'adolescenza e la promozione dei diritti di bambini e ragazzi, come elementi centrali e qualificanti della nostra proposta.
Due elementi di novità da cui ripartire:
1. Sicurezza: modalità organizzative e di realizzazione delle attività che tengano in considerazione la situazione contingente (Covid-19) e le disposizioni delle Autorità competenti;
2. Gianni Rodari: la Grammatica della fantasia; come Gianni Rodari gioca a scomporre e ricomporre fiabe, l'Uisp (con i più piccoli) gioca a comporre e ricomporre la proposta educativa dei Centri Multisport”.

A sostegno di questo progetto l’Uisp renderà riconoscibili i propri Centri estivi Multisport in ogni città, con una illustrazione ispirata a Gianni Rodari, come è già avvenuto in questi mesi con la linea coordinata realizzata dal grafico Andrea Dreini per Giocagin, Vivicittà e Bicincittà. Ricordiamo l’adesione dell’Uisp al Manifesto 10 in condotta, promosso da Save the Children per prevenire gli abusi sui minori (I.M.)

 

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