Comitato Territoriale

Reggio Emilia

Via Emilia Po: 120 ciclisti alla scoperta del territorio

La seconda edizione del Gravel Uisp ha conquistato i partecipanti

ufficio stampa

 

Centoventi ciclisti al via, tre percorsi e una domenica di sole tra città e Grande Fiume. Sono i numeri della Via Emilia Po Gravel Ride, la manifestazione cicloturistica organizzata da UISP Reggio Emilia che domenica ha attraversato strade bianche, argini e percorsi secondari del territorio reggiano. 

Ad accogliere i partecipanti alla partenza da Piazza Leo Valiani, a Sesso, è stato il presidente di UISP Reggio Emilia Nico Giberti. I ciclisti hanno potuto scegliere tra tre itinerari da 35, 70 e 85 chilometri, pensati per valorizzare alcune delle aree più suggestive della pianura reggiana. 

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai partecipanti, oltre all'organizzazione e alla segnaletica predisposta lungo i tracciati, c'è stata la qualità paesaggistica dei percorsi. In particolare i due tracciati più lunghi hanno accompagnato i ciclisti nella golena del Po, tra argini, boschi ripariali, strade sterrate e scorci in cui il fiume diventa il vero protagonista del paesaggio. Alla bellezza del paesaggio si è aggiunta anche quella enogastronomica con il ristoro a cura del Comune della Pro Loco di Boretto in collaborazione con Alfonsina Cycling Club al lido Po con vista pirodraga “Secchia”. 

Le premiazioni si sono svolte al termine della manifestazione alla presenza del vicepresidente di UISP Emilia-Romagna Azio Minardi prima del ristoro finale e del pranzo organizzato da “Il Liceo”. 

La classifica delle società più numerose ha visto al primo posto la Cooperatori con 22 partecipanti. A seguire Rubierese, Boiardo, Montecavolo e Pedale Castelnovese. 

Premi individuali anche per il più giovane e il più esperto tra i partecipanti. Il riconoscimento per la giovane età è andato a Davide Zanichelli della Futura, mentre quello destinato al ciclista più esperto è stato assegnato a Giancarlo Bertolani in forza al team Cooperatori che, a 82 anni, ha dimostrato ancora una volta come la passione per la bicicletta non abbia età.