Comitato Regionale

Emilia-Romagna

La festa è finita, e adesso?

Da aprile a giugno l'Emilia-Romagna ha ospitato i campionati nazionali delle ginnastiche. Molte le province coinvolte per un evento che ha portato nei palazzetti migliaia di atleti e atlete. E si guarda già al prossimo anno
di Francesco Mazzanti

BOLOGNA – Due mesi di ginnastiche in Emilia-Romagna: da fine aprile al 10 giugno. Nel 2018 è stata la nostra regione a ospitare i campionati nazionali di ginnastica Uisp, un evento che ha coinvolto migliaia di atlete da tutta la penisola. Tutto ha avuto inizio a Traversetolo, in provincia di Parma, con l'acrobatica femminile, poi i palazzetti di Casalecchio (Bo), Zola Predosa (Bo) e Bologna hanno ospitato le gare di artistica e di ritmica. A Formigine (Mo), invece, si sono svolti dall'1 al 3 giugno le competizioni di acrogym e Cattolica (Rn), infine, ha ospitato la ginnastica artistica.

Le manifestazioni sono state possibili grazie all'intervento di chi lavora e collabora volontariamente. "Ce ne sono stati tantissimi, – dice Maria Cristina Di Tommaso, referente Ginnastiche Uisp Emilia-Romagna – tecnici, collaboratori dei tecnici e non solo. Inoltre c'è stata una cosa molto interessante: a Traversetolo i ragazzi del liceo sportivo di parma hanno prestato servizio nel campo gara nell'assistenza e in tutto ciò che poteva essere di aiuto ai giudici". Un'esperienza positiva che si cercherà di replicare nei prossimi anni e in altre attività anche perché, continua Di Tommaso, "gli studenti hanno poi raccontato la giornata con foto e con un breve reportage".

Cosa resta da ricordare di questi due mesi così intensi, oltre al sorriso e alla grinta delle atleti e degli atleti che si sono sfidati sui campi dei vari palazzetti? A Traversetolo, per esempio, ci sono state esibizioni di attività circense, oltre all'attività del parkour. A Casalecchio, invece, si sono esibite "Le donne in blu", un gruppo di ex ginnaste di ritmica, ora adulte. "È stata la dimostrazione – spiega Di Tommaso – che l'attività può continuare anche dopo, è un bel messaggio. Soprattutto perché le ragazze fanno anni intensi e poi l'attività finisce. Noi vogliamo trasmettere che in forme diverse l'attività può andare avanti tutta la vita".

Per quanto riguarda il futuro delle Ginnastiche in Emilia-Romagna ci sono molte idee: oltre al rafforzamento e al miglioramento delle classiche attività di ginnastica si vorrà potenziare la struttura con l'ingresso di altri sport. "Il parkour, per esempio, va promosso – conclude Di Tommaso – vogliamo farlo con un corso di formazione con brevetto e poi conseguentemente avviare dei corsi. Parkour, tessuti aerei, e circo sono attività in cui ci stiamo impegnando e sono le due cose che voglio far partire il prossimo anno".    

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