Comitato Regionale

Emilia-Romagna

"Lo sport anticipatore delle sfide sociali"

A Reggio Emilia la Uisp illustra i risultati della campagna Eventi sportivi sostenibili insieme all'assessore all'ambiente del Comune Mirko Tutino

di Federica Imbrogli - redazione Uisp Reggio Emilia

 

REGGIO EMILIA - Organizzare delle manifestazioni sostenibili e certificate non è più una chimera per il mondo sportivo. L'hanno dimostrato Uisp e Punto 3 in un incontro che si è svolto l'8 aprile a Reggio Emilia, al quale ha preso parte anche Mirko Tutino, assessore all'ambiente del Comune reggiano, insieme a Silvana Cavalchi, presidente della Uisp locale, e a Paolo Manelli, presidente Tricolore Sport Marathon. Nell'incontro - coordinato dalla responsabile delle politiche ambientali della Uisp Emilia-Romagna Manuela Claysset - si è partiti discutendo della certificazione Icea rilasciata alla Maratona del Tricolore del dicembre scorso. Andrea Malduca, consulente ambientale di Punto 3, e Manelli hanno illustrato l'esperienza reggiana per arrivare alla redazione delle prime linee guida in Italia per l'organizzazione di manifestazioni sportive a basso impatto ambientale, che saranno presto recepite dalla Regione Emilia-Romagna.

Manelli, in prima linea nell'organizzazione della Maratona che si corre da diciannove anni a dicembre nel capoluogo emiliano, ha spiegato chiaramente che "l'organizzazione di eventi sportivi sostenibili è un impegno importante e per certi versi gravoso, soprattutto quando la macchina organizzativa è costituita per il 90% da volontari. Grande quindi è il valore della sfida cultura che Uisp si pone". L'esperienza evidenzia che la sfida si vince solo attraverso la collaborazione tra una rete di soggetti che, come nel caso di Reggio Emilia, ha interessato l'amministrazione comunale, Iren, gli sponsor e gli stessi atleti.

I risultati di questa sinergia sono stati 30 kg di indumenti sportivi usati devoluti alla Croce Rossa, la raccolta differenziata di carta, plastica e organico per il 50% dei rifiuti a cui vanno aggiunte le buone pratiche come l'utilizzo di vetture elettriche sul percorso di gara, l'organizzazione di pullman o la promozione di vie di trasporto alternative come carpooling o Tav per i partecipanti.

Si è dimostrato orgoglioso e interessato all'esperienza di Reggio Emilia anche l'assessore Mirko Tutino che ha constatato come "lo sport di base riesca ad affrontare con anticipo e grande competenza le principali sfide che si pongono dinnanzi alla società civile". Tutino ha parlato di un effetto moltiplicatore, che esperienze come questa possono innescare nella comunità, passando dalla sperimentazione alla contaminazione.

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