Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Marciapiedi: la più grande palestra della società

Salute, urbanistica e attività fisica. Questi gli argomenti trattati nella tavola rotonda allestita al nono congresso regionale Uisp Emilia-Romagna, il 18 febbraio a Bologna.

Tavola rotonda al congresso regionale uisp Emilia Romagna del 18 febbraio 2017di Yuri Calabrese

BOLOGNA - Questo sabato nell'elegante sala degli Specchi di Palazzo Gnudi si è tenuto il nono congresso regionale della Uisp Emilia-Romagna. L'evento ha permesso l'incontro di tutti i comitati territoriali in un'unica sede. Si è discusso dei nuovi obiettivi, programmi e problematiche riscontrate nei precedenti e si è fatto un resoconto di cosa, fino ad adesso, è stato l'operato Uisp Emilia-Romagna. Infine, è stato eletto il nuovo consiglio regionale Uisp e riconfermato il presidente Mauro Rozzi. All'inizio della giornata di congresso è stata imbandita una particolare tavola rotonda intitolata "I piedi sulle nuvole. Salute, urbanistica e valore sociale nello sport” e composta da: Andrea Bassi - docente di sociologia delle organizzazioni non profit dell'Università di Bologna -, Romeo Farinella - professore associato del dipartimento di architettura dell'Università di Ferrara - e Nicoletta Bertozzi - del servizio prevenzione collettiva della Sanità pubblica Regione Emilia-Romagna -. Il dibattito è stato moderato dal direttore di Sky Sport 24, Matteo Marani.

L'argomento centrale, dibattuto alla tavola rotonda del congresso Uisp, è stato quello dell'attività motoria quotidiana strettamente dipendente dall'organizzazione delle città che possono, o meno essere a misura di pedone. Sottolineando il grande intreccio tra urbanistica e sanità il professore Farinella ci ha spiegato che "essere in salute -da definizione OMS - non significa solo assenza di malattia, ma vivere in condizioni socio-psicologiche e culturali che consentano una vita equilibrata. Le città possono fare molto per garantire questa condizione ma si devono cambiare i loro paradigmi. È importante pensare ad una riorganizzazione della città, per consentire ai cittadini stili di vita attiva. Si va oltre la pratica dello sport, si tratta piuttosto di avere la possibilità di muoversi quotidianamente senza l'uso dei mezzi. Ormai le  periferie hanno più spazi per le auto che non per i pedoni. I marciapiedi sono invece la più grande palestra della nostra società.” Altro argomento, quello dei risultati dell'Emilia-Romagna in fatto di miglioramento degli stili di vita attivi. Di questo ne ha parlato nello specifico la dottoressa Bertozzi "osservando i dati del servizio di sorveglianza ‘PASSI', nella nostra regione, gli adulti attivi sono il 39%, a livello nazionale sono il 30%, questo perché la nostra regione ha creato un contesto in cui fare attività fisica è più facile. Un terzo dei cittadini usa la bici e cammina a piedi, questo permette importante riduzione dei decessi annui. Per la promozione dei corretti stili di vita si deve creare una rete attiva tra la sanità, le associazioni e gli enti, nulla si ottiene lavorando da soli.”

Come ultima considerazione, si è dato risalto alle preoccupazioni verso i giovani, che ad oggi presentano alte percentuali di abitudini scorrette, cattiva alimentazione e obesità infantile, piaghe ancora molto sentite nella nostra società. "I dati epidemiologici lo confermano - afferma la dottoressa Bertozzi - ma nella nostra regione il trend dell'obesità tra i bambini delle elementari è più bassa rispetto i livelli nazionali. E negli ultimi anni abbiamo individuato un dato positivo, ovvero un trend non in aumento. È ancora presto poter dire che questo sia in discesa ma si sta lavorando molto, affinchè questo avvenga, sopratutto nelle scuole”.

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