Comitato Regionale

Emilia-Romagna

L’Università ragiona di sport

Lunedì 23 (ore 11-13) e giovedì 26 aprile (ore 9-11), in via Irnerio 48 e via Azzo Gardino 33 nell'Ateneo di Bologna, le giornate per approfondire nuovi punti di vista sulla vita attiva
di Lorenzo Bedussi

BOLOGNA – Le aule universitarie solitamente non sono adatte allo sport, forse con l'eccezione di scacchi e dama, tuttavia sono la sede ideale per discuterne nella sua veste più nobile. L'Università di Bologna presenta due incontri su temi cari agli sportivi, salute e sani stili di vita, ripercorrendo il lavoro di SportComLab: un centro studi che, con il patrocinio di Uisp, si occupa della comunicazione sportiva e dei suoi effetti sul pubblico. Nelle due giornate di lunedì 23 (ore 11-13) e giovedì 26 aprile (ore 9-11), le porte dell'Ateneo bolognese saranno aperte per i convegni di William Gasparini e Stefano Martelli, in via Irnerio 48 e via Azzo Gardino 33.

William Gasparini sarà l'ospite principale dell'incontro di lunedì 23 aprile, dalle ore 11 alle ore 13, nell'Aula Magna di Farmacologia in via Irnerio 48 a Bologna. L'argomento del convegno sarà la politica estera sportiva: "Attività fisica e sport-salute in Francia". Il professor Gasparini sarà interlocutore privilegiato in quanto, nel 2015-2018, è titolare della Cattedra europea Jean Monnet per le Scienze Sociali e lo Sport, dunque potrà comparare i singoli casi nazionali in una prospettiva europea.

Dove lo sport riesce a modificare la società e influenzare gli stili di vita, lì vengono scritti dei libri. Proprio riguardo a salute, media e grandi eventi si sviluppa l'ultima opera del professore di sociologia Stefano Martelli, "Mega eventi sportivi, pubblicità in tv e junk food", un libro di grande portata del quale si parlerà giovedì 26 aprile, dalle ore 9 alle 11, nell'Aula 1 in via Azzo Gardino 33 a Bologna. Sul palco con Martelli anche il professor William Gasparini, ordinario di Sociologia dello Sport, e Carlo Bottari, ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico.

Martelli presenta il risultato di quattro ricerche condotte sul territorio, con grande attenzione metodica, su un campione di alunni elementari in un comune del nord-est di 30.000 abitanti. Lo scopo dei lavori è mettere in luce come l'attività del Triangolo Sms (sport, media e sponsor) trasformi le abitudini degli spettatori durante i grandi eventi sportivi, specialmente in relazione al consumo di junk food. L'analisi accerta che i genitori dei giovani, frastornati dalla "eccezionalità" del grande evento, tollerino trasgressioni alimentari e comportamenti devianti che possono evolvere in abitudini malsane.

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