“Panettieri, medici, sindaci, muratori, studenti, badanti, infermiere, impiegati e disoccupati, uomini e donne, giovanissimi e quarantenni, calciatori provetti e giocatori improvvisati, buddisti, atei, cattolici, siciliani, afgani, rumeni, marocchini, pashtun o tagiki…… a Torino si gioca il torneo combinato di calcio e pallavolo più conformista della storia: non è la brutta copia della “SERIE A” con gli stranieri in campo, non sono i MONDIALI sotto casa con i fenomeni della stessa nazione. Si gioca sul serio a stare insieme. SCENDONO in CAMPO gli ARCOBALENI.
Squadre improvvisate tra persone comuni che abitano nelle stesse città e che vogliono conoscersi giocando insieme.”
Il progetto “Arcobaleni in campo – Azioni di Terzo Tempo” dopo le esperienze maturate lo scorso anno intende sviluppare un’esperienza in chiave pluriennale fortificando e affinando gli aspetti strumentali dello sport con metodologie innovative che costituiscano volano per lo sviluppo di comunità attiva e solidale e la promozione sociale. “Arcobaleni” propone l’animazione di tornei sportivi di squadra combinati tra la pallavolo e il calcio che coinvolgono la popolazione migrante e italiana senza distinzione di genere e di abilità. Le attività sportive sono pensate e organizzate perché mettano al centro le relazioni tra le persone e i valori fondanti dello sport come la lealtà e la cooperazione con l’obiettivo di far prevalere il fair play, il gioco, la lealtà, la solidarietà. Un “buon” modello, dunque, che mette al centro i valori e che individua il risultato da perseguire nello “star bene” insieme e non nel punteggio di una partita. Recentemente si è andato affermando nel mondo del professionismo sportivo - in particolare nel gioco del rugby e successivamente anche nel calcio - un cerimoniale denominato “terzo tempo” il cui obiettivo è ricordare a tutti i giocatori il fair play. Il cerimoniale prevede purtroppo ben poca cosa e cioè che i giocatori al termine di ogni partita si salutino stringendosi la mano. Il Terzo Tempo ci sembra un’opportunità interessante da esplorare, rafforzare e riempire di contenuti e di significati.
“Arcobaleni in campo” propone un modo nuovo di giocare e mettersi in gioco come squadra e come individuo, una sfida senza ansie per la vittoria.
Il campionato prenderà il via alla fine di novembre, non prevede costi di iscrizione, è riservato a gruppi squadra di almeno 10 giocatori disposti a giocare sia a pallavolo che a calcio a 5. Ciascuna squadra deve essere composta da persone di provenienti da almeno 3 nazionalità diverse (ad esempio: italiana, rumena, marocchina) e deve essere mista maschile e femminile.
Per informazioni contattare il comitato Uisp Torino: tel. 011677115 – torino@uisp.it
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Fondazione CRT e CPD - Consulta per le Persone in Difficoltà - hanno unito le forze per costruire un modello di #inclusione per il futuro realmente partecipato.
L’Agenda individua 6 Goal e 2 ambiti trasversali, ambiti ideali in cui ricondurre idealmente le criticità, gli obiettivi e le azioni possibili.
È tempo di realizzare i progetti e le azioni che nell’Agenda sono state raccolte in modo partecipato e condiviso. Un’opportunità aperta a tutti, un percorso comune per migliorare le nostre comunità in modo inclusivo innovativo e sostenibile.
Uisp Torino ha aderito all' Agenda
Aderire all’Agenda significa innanzitutto esprimere il proprio impegno civile a favore della comunità in cui si vive, si lavora, si partecipa, per tentare, mettendoci del proprio, di migliorarla per sé e per gli altri.