Comitato Territoriale

Roma

II Coppa Anellone

II edizione per la Coppa Anellone, la regata di canottaggio con equipaggi di “otto con” formati da squadra mista maschile femminile. Quattrocento tra spettatori e canottieri per l’evento organizzato dall’Uisp in collaborazione con Bruno Mascarenhas. Il bronzo ad Atene 2004 ha commentato entusiasta la II edizione della Coppa Anellone “E’ stato tutto molto bello, i numerosi partecipanti, i 24 equipaggi, ma vorrei soffermarmi su due punti in particolare: la cornice, bellissima del circolo dell’aeronautica Militare e poi la simpatia e la determinazione del Circolo Ponte Mollo che ha fatto della Coppa Anellone la regata più seguita dai Master romani e non.” (Una cronaca dettagliata della manifestazione la potete trovare sul sito del Circolo Canottieri Ponte Mollo).

Stefano D'Elia del Circolo Canottieti Ponte Mollo ci racconta la sua Coppa Anellone: "Un risultato inaspettato con 400 persone. 200 gli atleti in gara, con un afflusso di spettatori di altrettante unità. E poi Ponte Milvio con molti spettatori che si godevano lo spettacolo dall'alto.  L'evento ha avuto come appendice l'esibizione degli equipaggi Special Olympics, ben 8, provenienti tra l'altro anche da Toscana e Liguria, i quali hanno dato vita a gare ben combattute sui 250 metri."

Tra gli spettatori il Coordinatore nazionale della Lega Canottaggio Uisp Pino Cocco: “Giornata fantastica! L’ho vissuta in prima persona ed è stato tutto davvero splendido: dalla Coppa Anellone, in cui abbiamo inserito anche equipaggi di ragazzi diversamente abili, alla discesa internazionale del Tevere, fino alla corsa podistica, un’opportunità credo unica di passare una giornata sull’argine del fiume, di viverlo. Mi è piaciuto particolarmente anche conoscere le giornate precedenti l’evento, in cui si è vissuta la preparazione, la “cura” del fiume, un aspetto di grande positività e di grande cultura ambientale, utile a far comprendere a tutti come l’obiettivo del fiume sempre pulito e fruibile deve essere centrale. Dal punto di vista sportivo infine, ho trovato ottima l’idea di “smitizzare” il canottaggio, di renderlo meno elitario e più alla portata di tutti. Spero di riuscire a trasportare l’esperienza del Vivifiume anche sul mio territorio: inizierò a lavorare per questo obiettivo”. 

 

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