Comitato Territoriale

Torino

Donne di sport

Presentata la Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport

Sport praticato nelle varie sfaccettature, ma soprattutto le criticità dello sport femminile sono state al centro dell’iniziativa dal titolo “Donne di sport” che si è tenuta alla Massari di via Massari 114.

Patrizia Alfano, presidente della Uisp Regionale, ha aperto l’incontro “L’impianto che ci ospita è nato da un progetto di donne, frequentato da oltre 3mila persone, autofinanziato ed è un luogo di coesione sociale in periferia”

E’ intervenuta Veronica, che ha voluto testimoniare la sua esperienza calcistica, durata 10 anni, ma conclusa perchè stanca dell’ambiente “Ho giocato anche all’estero in Premier League e ci allenavamo negli stessi impianti dei maschi e avevamo un tifo che ci seguiva ovunque, la sensibilità è differente “

Manuela Claysset, responsabile Nazionale UISP delle Politiche di Genere ha sottolineato, secondo i numeri forniti dall’Istat, che in Italia solo poco più di 6milioni di donne praticano sport in modo continuativo, 2milioni 300mila in modo saltuario e cresce la sedentarietà in rosa sono ben 13milioni 500mila quelle che non praticano nulla, in compenso aumentano quelle che corrono/camminano, un’attività a costo zero e gestibile in qualsiasi momento. Claysset ha poi evidenziato che una delle principali discriminazioni è il non riconoscimento dello sport professionistico femminile, senza contare i ruoli di comando “L’unica donna ai vertici federali è quella del twirling e i grandi risultati olimpici delle donne arrivano dai corpi militari.” Anche per Manuela il ruolo maschile nella famiglia deve cambiare, per migliorare il valore culturale della donna”.

Mariella Marengo Vice Presidente del Comitato Bra Cuneo ha portato la sua esperienza di mamma di 5 figli e dell’iniziativa che la Uisp porta avanti in una palestra tutta al femminile.

Lisa Sella, Vice Presidente del Comitato Settimo Ciriè Chivasso, ha parlato del calcio femminile come esperienza personale e in veste di allenatrice, dove continua ad essere percepito come uno sport prettamente maschile.

Fatima Lafram e Lavinia, la prima rappresentante dell’Associazione giovani musulmani Italia e la seconda istruttrice di nuoto della piscina Massari, si sono soffermate sul progetto della piscina al femminile, fiore all’occhiello della Uisp, che ha riservato 2 ore alla domenica mattina come momento di incontro e di libertà per tutte le donne di ogni cultura e religione.

Sono intervenute anche Paola Voltolina, responsabile delle politiche di genere UISP Torino e Simona Zamboni, direttrice dell'impianto sportivo di via Massari, che hanno spiegato il loro impegno per favorire l’attività sportiva continuativa, senza discriminazioni e per “tirare fuori dalle donne una parte che la società censura”.

In conclusione ci sono stati anche gli interventi di Enrico Colia, Coordinatore del settore Sport della Circoscrizione 5, allenatore di un team giovanile di rugby femminile, che ha posto l’accento sull’importante processo partecipativo dell’impianto Massari.

L’Assessora regionale alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, che non ha potuto partecipare per motivi istituzionali ha inviato i saluti e rilevato come il Piemonte sia la prima regione ad avere approvato due leggi sulle violenze e discriminazioni di genere.

   

 

 

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