Progetti

DIFFERENZE

Laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole medie superiori per prevenire e contrastare la violenza sulle donne

 

Durata: n. 15 mesi: 1 Marzo 2021 – 31 Maggio 2022

Territorio di intervento: Il progetto ha valenza nazionale e si svolge in 14 Regioni italiane e altrettante Città: Basilicata (Potenza ); Calabria (Reggio Calabria); Campania (Torre Annunziata/NA – Comitato Uisp Napoli); Emilia Romagna (Forlì – Comitato Uisp Forlì/Cesena); Friuli Venezia Giulia (Trieste); Liguria (La Spezia); Lombardia (Cremona); Piemonte (Torino); Provincia Autonoma di Trento (Trento); Puglia (Martina Franca – Comitato Uisp Valle D'Itria); Sardegna (Cagliari); Sicilia (Enna); Toscana (Pisa); Veneto (Venezia).

Proponente / Coordinatore: UISP APS

Partners: D.i.Re - Donne in rete contro la violenza

Ente finanziatore: MLPS, ex Art. 72 – D. Lgs N.117 del 03/07/2017 – Avviso 1-2018

 

SINTESI:

Alla base del progetto vi è la constatazione che, nonostante gli innegabili progressi conseguiti negli ultimi decenni e i tanti passi compiuti dalla comunità internazionale per porre la tematica all'ordine del giorno delle agende politiche, il fenomeno della disparità di genere, che sfocia frequentemente in discriminazione o vera e propria violenza ai danni delle donne, è ancora drammaticamente presente nel mondo attuale. Alla base di questo fenomeno si evidenzia un problema di natura culturale. Nella nostra società, infatti, persistono ancora, profondamente radicati, elementi di una cultura che definisce le caratteristiche del maschile e del femminile e dei relativi ruoli nella società sulla base di pregiudizi e stereotipi di genere, dalla forte portata discriminatoria nei confronti delle donne.

Sulla base di queste premesse, il progetto DIFFERENZE si configura come un’azione sperimentale a forte carattere innovativo per  stimolare nei giovani di età compresa tra i 13 e i 19 anni un percorso di riflessione e crescita individuale sui temi della parità di genere, attraverso l’attivazione di 14 laboratori scolastici in altrettante città italiane, volto a scardinare stereotipi discriminatori nei confronti delle donne e condurre a cambiamenti nei comportamenti, individuali e collettivi, basati su di essi.

 

OBIETTIVI:

1) Costruire le precondizioni culturali per la promozione di relazioni paritarie e non violente tra uomo e donna

2) Sensibilizzare e informare le nuove generazioni sull'importanza della parità di genere e il contrasto alla violenza verso le donne come precondizioni per lo sviluppo sostenibile

3) Stimolare nei giovani un percorso di riflessione, formazione e crescita personale volto a scardinare stereotipi di genere

 

AZIONI PROGETTUALI:    

Il progetto prevede l'attivazione di 14 laboratori sperimentali di co-progettazione nelle scuole secondarie di secondo grado di altrettante città italiane, dove circa 560 ragazzi e ragazze (13-19 anni) vengono coinvolti in incontri a carattere teorico-pratico articolati in 3 distinti momenti:

1) moduli formativo/didattici di natura teorica (incontri con esperti e referenti di settore),

2) moduli pratici (role-playing e animazione sportiva)

3) campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere autogestita (secondo l’approccio della peer education)

La scelta di lavorare sui linguaggi, quello corporeo e quello comunicativo dei social media, fonda le sue radici nella consapevolezza che una cultura crea, mantiene e trasmette i suoi stereotipi soprattutto attraverso i linguaggi, e per poterli scardinare bisogna iniziare da lì.

Al servizio del percorso sul linguaggio corporeo viene messo lo sport (in particolare le discipline orientali e tecniche  di dialogo corporeo): si prevede di utilizzare tecniche di role-playing e di linguaggio corporeo e motorio come strumenti di riflessione e crescita personale, poiché consentono di approfondire rispettivamente la conoscenza del proprio comportamento (con l'emersione di stereotipi radicati) e del proprio corpo, delle proprie risorse emotive e psicologiche.

Il lavoro sul linguaggio comunicativo, invece, viene svolto attraverso il coinvolgimento dei giovani nella conduzione di una campagna di comunicazione su canali social, ideata dai giovani per i giovani, sui temi delle disuguaglianze di genere e per favorire relazioni basate sul rispetto.

I giovani, inoltre, sempre secondo un approccio peer to peer, vengono resi protagonisti attraverso la presa in carico e la co-progettazione di azioni rivolte ai loro pari e al territorio (eventi di piazza finali).

 

RISULTATI:

Ci si aspetta un cambiamento positivo negli atteggiamenti e nei comportamenti socio-culturali dei giovani partecipanti, e più in generale nelle comunità oggetto dell’intervento un cambiamento nei costumi e altre pratiche basate su modelli di genere stereotipati.

 

Documenti:

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