Progetti

Proseguono le attività di "Terzo tempo": lo sport negli istituti di pena minorili

La funzione dello sport nella vita quotidiana dei ragazzi. La rivista del Cdp di Catanzaro "Libera_Mente" è dedicata al progetto

Prosegue l’azione del progetto Uisp Terzo tempo che, grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e l'onlus Enel cuore, mira alla riqualificazione di spazi per la pratica motoria all'interno delle strutture detentive, avviando contemporaneamente un programma di attività non solo sportive, di formazione e di inserimento lavorativo. 

Sono questi gli istituti di pena minorili coinvolti: “Paternostro” diCatanzaro; “Nisida” di Napoli; “Pratello” di Bologna; “Quartuccio” di Cagliari; “Malaspina” di Palermo; “Bicocca”di Catania

"A Catanzaro si è da poco concluso il primo ciclo formativo del progetto: “Ho visto cose che non conoscevo”, sono le parole di Francesco, uno dei ragazzi dell’Istituto penale, che riassumono l’obiettivo del laboratorio stesso e che quotidianamente persegue l’equipe dell’Istituto, per dare concreta attuazione alla finalità rieducativa della pena - si legge nella rivista "Libera_Mente", periodico d'informazione e attualità della Comunità ministeriale e CDP di Catanzaro - Mostrare cose diverse rispetto a quelle conosciute e che probabilmente hanno inciso sul percorso deviante, per guidare verso modelli socialmente validi, che è appunto la funzione assegnata alla pena. All’interno dell’Istituto penale di Catanzaro la Uisp è ormai presente da oltre vent’anni. Il progetto “Terzo tempo” prevede la realizzazione di una serie di attività, tra le quali rientra la formazione ai ragazzi presenti in istituto, articolata in tre cicli, e affidata ad Antigone, un’associazione nazionale la cui finalità è lo studio, la ricerca e la sensibilizzazione culturale sul tema del diritto, dei diritti, della giustizia, delle pene. Finalità che persegue anche attraverso l’Osservatorio sulle condizioni di detenzione e sull’esecuzione penale presente in tutte le regioni. Il percorso fatto sin qui, ha visto la partecipazione anche dell’area educativa dell’Istituto penale, degli operatori del Comitato Uisp di Catanzaro e del mediatore linguistico culturale, che ha facilitato la comunicazione e l’interazione con i ragazzi stranieri presenti in aula".

Martedì 10 dicembre verrà posto un altro importante tassello del progetto Uisp a Bologna: verrà, infatti, inaugurata la palestra ristrutturata grazie a Terzo tempo. Insieme ai rappresentanti dell’Uisp, Fabrizio De Meo, responsabile nazionale del progetto, e Fabio Casadio, presidente Uisp Bologna, ci saranno i rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria e del tribunale dei minorenni, ma soprattutto ci saranno i ragazzi dell’istituto che usufruiranno delle migliorie realizzate negli spazi del “Pratello”. La cerimonia inizierà alle 11, ci sarà la consegna della targa e un buffet preparato dal laboratorio di cucina interno al carcere. La seconda fase del progetto prevede l’acquisto dei materiali sportivi, mentre l’attività sportiva proseguirà ancora con calcio e pallavolo, e a breve partirà anche il basket. 

"A Napoli un esempio di sport sociale teso al recupero dei giovani alla devianza c’è ed è molto amato: è Pino Maddaloni che ha vinto la medaglia d’oro e nella sua palestra offre una concreta alternativa a quello che sembra il percorso predestinato per chiunque nasca e cresca in quella periferia di Napoli - si legge sempre all'interno di Libera_Mente - Allo sport, ai suoi valori e ai suoi buoni esempi, fa ricorso anche Terzo tempo, per trasmettere consapevolezza dell’importanza delle regole come strumento di crescita e convivenza sociale. Regole il cui rispetto è imprescindibile sia nello sport che nella vita. In ambito sportivo significa giocare senza voler ottenere a tutti i costi la vittoria; proprio come nella vita, in cui bisogna accettare i propri limiti e le sconfitte, trovando sempre la forza di migliorarsi. Da qui lo stesso titolo dell’intervento che, rifacendosi al rugby, è una metafora della possibilità di rinascere anche dopo una sconfitta".

Lunedì 24 novembre nell'istituto penale minorile di Nisida si è tenuto l'incontro dei ragazzi con Enrico Maria Artale, regista del film "Il terzo tempo", storia di disagio giovanile e di riscatto attraverso lo sport. Era presente anche l'attore protagonista del film, Lorenzo Richelmy, insieme agli operatori Uisp nell'ambito del progetto.(GUARDA IL VIDEO)

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